Ardesio, Yvan Caccia: “Sono un leghista moderato, mamma socialista e papà democristiano. Mia moglie nata il mio stesso giorno conosciuta al coro. Io, cantante metal, il calcio, i miei due digli, clusonese doc trasferito ad Ardesio per amore. Sottovalutato dalla Lega?…”
Yvan Caccia. Classe 1968, ‘rigorosamente’ nato a febbraio, il 16, il rigorosamente è dovuto al fatto che anche la moglie di Yvan è nata a febbraio, lo stesso giorno, il 16 ma di due anni dopo, e sono nati a febbraio anche i suoi due figli, Omar il 7 ed Erik il 19: “Festeggiamo tutti insieme a febbraio, siamo tutti dell’Acquario”. Caccia, camicia blu, pantaloni scuri, è appena uscito dall’ufficio a Clusone dove lavora da anni. Leghista della prima ora: “Ho ancora la prima tessera della Lega, era il 1987, stampata su cartoncino, poi ti mando la foto, avevo 19 anni ed ero sceso in pullman con un amico a Bergamo per tesserarmi”. Leghista moderato, molto moderato e talento politico…sprecato, sindaco per 20 anni ad Ardesio, finirà il quarto mandato, chiaramente non consecutivo in primavera, già presidente del Parco delle Orobie e in attesa di un treno politico che potrebbe magari portarlo in Regione, anche se lui preferisce glissare: “Però so che questo è il mio ultimo treno per questioni anagrafiche – commenta – io sono disponibile ad andare dove servo”. Come ti sei avvicinato alla Lega? “Grazie a un mio coetaneo, in famiglia mio padre, Giovan Battista, era democristiano e mia mamma Antonia, socialista, mi piaceva il socialismo di Craxi, Sigonella, la Scala Mobile, insomma, una politica progressista”. Yvan primo di tre fratelli, il secondo purtroppo morto in un tragico incidente nel 1990: “Ho fatto le scuole a Clusone, io sono di Clusone e la mia famiglia ha sempre abitato a Clusone. Poi mi sono scritto all’Isiss di Gazzaniga e il terzo anno al Natta a Bergamo ma non ho finito la scuola e sono andato a lavorare. Ho sempre vissuto nel cuore di Clusone, nel centro storico, nella mitica Via Cli, dove vivono ancora i miei genitori, tutte e due classe 1943”. Nelle recenti elezioni di Clusone hai appoggiato Morstabilini ma la Lega era dall’altra parte: “Io non ero favorevole che la Lega facesse una lista di centro destra, quando c’è stato il dibattito all’interno della sezione sono stato fautore di una mozione che chiedeva un accordo con Morstabilini, e avevo anche detto che in caso di corsa con un’altra lista avremmo perso e non avremmo eletto nessun consigliere comunale, cosi è stato”. Tu hai cominciato proprio a Clusone, in consiglio comunale: “Quando la sindaca era Maria Luisa Ercoli, ero in minoranza, c’erano anche 4 socialisti e Lambiase del Pc, poi c’è stata una crisi interna alla Dc e la Ercoli è caduta, giugno 1994…
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