2H Scorpions Rugby: uno staff qualificato, un metodo pensato per farli crescere felici
2H Scorpions Rugby non è solo il luogo dove i più piccoli imparano i primi fondamentali del rugby ma è, prima di tutto, un posto dove divertirsi: si corre, ci si sporca, si ride, si cade e ci si rialza insieme. Il nostro obiettivo non cambia da anni: farli crescere felici. Attorno a questo principio semplice il club ha costruito uno staff qualificato e un modello pedagogico pensato in modo esplicito e condiviso.
Uno staff tecnico e pedagogico completo
Dietro ogni allenamento, dietro ogni gruppo di bambine e bambini in campo, c’è un lavoro di squadra tra figure con competenze diverse e complementari:
- una laureata e una laureanda in Scienze Motorie, entrambe con esperienza concreta nella gestione di gruppi sportivi, che portano in campo metodo e conoscenza dello sviluppo motorio infantile;
- una laureanda in Scienze Sociali, che segue in modo specifico la dimensione pedagogica del percorso, garantendo che la crescita dei bambini non sia solo tecnica ma anche umana e relazionale; • tretecnici con brevetto federale, formati secondo gli standard federali per l’insegnamento del rugby ai più piccoli;
- tra questi, un tecnico che in carriera è stato campione d’Italia, oggi al servizio della propaganda, che affianca nella stessa categoria un’educatricealla sua sesta stagione nel club — un’esperienza che garantisce continuità, conoscenza dei bambini e delle famiglie, e uno sguardo educativo ormai consolidato.
Un mix di competenze tecniche, motorie e pedagogiche pensato apposta per una fase della crescita in cui il gesto sportivo, il gioco e lo sviluppo della persona camminano insieme.
Allenamenti calibrati, ma sempre giocati
Le sessioni di allenamento non sono uguali per tutti: sono calibrate e mirate in base ai livelli di motricità e di comprensione tecnica di ogni gruppo d’età, dall’Under 6 all’Under 12. Qualunque sia l’esercizio, la forma resta sempre quella del gioco: percorsi, sfide a squadre, palla che rotola e si rincorre, meta esultata come se fosse la finale di un mondiale. Tutto questo avviene dentro una programmazione annuale definita e supervisionata dal direttore tecnico, così che ogni categoria segua un percorso coerente, progressivo e verificabile nel tempo senza mai perdere il sorriso.
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