Trescore, Daniele Bena, capogruppo 23enne di minoranza: “La passione per la politica mi accompagna fin da quando ero bambino. Cerchiamo di svolgere un’opposizione seria e costruttiva. Ci sono ambiti nei quali l’Amministrazione potrebbe fare di più, come il sociale”
Verso la fine dello scorso anno, in seguito alle dimissioni di Mara Rizzi, che aveva lasciato il Consiglio comunale di Trescore Balneario, il suo ruolo di capogruppo di minoranza è stato assunto dal giovane, anzi, dal giovanissimo Daniele Bena. Lo avevamo già intervistato nei primi mesi del 2025 per il suo incarico di presidente dell’associazione degli ex studenti “Li.Fe”, cioè quelli del Liceo Federici.
Daniele, adesso tu hai 23 anni e, di conseguenza, ti sei candidato alle elezioni comunali del 2024 a soli 21 anni. Cosa spinge un ventenne a volersi mettere in gioco per il proprio Comune? Ed è corretto dire che già dall’incarico di presidente di “Li.Fe” si poteva capire che la politica fa parte della tua sensibilità?
“In realtà, la passione per la politica mi accompagna fin da quando ero bambino. Ho sempre avuto una forte attenzione per la vita del paese, anche grazie all’impegno in Oratorio, e mi è sempre piaciuto mettermi in gioco per cercare soluzioni concrete ai problemi. L’esperienza da presidente di ‘Li.Fe’ è stata un ulteriore tassello di questo percorso. Attraverso l’associazione – spiega Daniele – ho avuto la possibilità di affrontare, almeno nel mio liceo, un tema che riguarda tanti ragazzi della mia età: l’incertezza sul futuro legata soprattutto alla scelta post liceo. Guardando a tutte queste esperienze, credo emerga un filo conduttore: l’attenzione verso gli altri e la volontà di dare un contributo concreto per migliorare le situazioni di difficoltà, soprattutto quelle che coinvolgono la mia generazione”.
In questo momento sei il consigliere comunale più giovane di Trescore?
“Sì. In questa consiliatura sono il consigliere comunale più giovane. Non sono ancora riuscito a ricostruire lo storico del Consiglio comunale, quindi non saprei dire se sono il più giovane in assoluto, anche se credo di no. La scelta di candidarmi è nata dall’aver notato alcune mancanze, soprattutto rispetto alle politiche giovanili, e alcuni problemi del paese che sentivo il desiderio di contribuire a risolvere. È una sensibilità che ho trovato condivisa anche dal gruppo Consenso Civico”.
Come minoranza, quali sono le scelte dell’attuale Amministrazione che considerate sbagliate o insufficienti per far fronte alle necessità della vostra comunità? E quali sono gli ambiti (istruzione, sociale, sicurezza, tutela del territorio, etc…) su cui, a vostro avviso, bisognerebbe incidere maggiormente?
“Dalla fine del 2025 ho assunto il ruolo di capogruppo di Consenso Civico, un incarico che considero una responsabilità. Sono grato al gruppo per avermelo affidato. Ci sono alcuni ambiti nei quali riteniamo che l’Amministrazione potrebbe fare di più. Uno di questi è certamente il sociale: crediamo sia necessario investire maggiormente in servizi e progetti che sostengano le famiglie, i giovani e le persone che vivono situazioni di fragilità. In un contesto in cui aumentano le difficoltà economiche e sociali, pensiamo che il Comune debba avere un ruolo ancora più attivo nel prevenire le fatiche e nel creare opportunità per la comunità.
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