Nembro, spaccio alle fermate Teb, Morlotti: “E’ un disastro, servono interventi rigidi”. Il sindaco: “Abbiamo aumentato i controlli e…”
«C’è un problema e l’abbiamo posto sia in commissione sociale, sia in commissione urbanistica dove c’era anche il sindaco: lo spaccio alle fermate Teb. È un disastro.» Giovanni Morlotti, leader dell’opposizione di centrodestra in consiglio comunale a Nembro, attacca senza giri di parole: «Certo che è problema in tutti i comuni in cui passa il tramino, ma non si può lasciare andare avanti la situazione, altrimenti peggiora e basta. Servono degli interventi rigidi.»
«A Nembro non si sono mai verificati casi particolari, ma è chiaro che la situazione c’è.» Risponde il sindaco nembrese Gianfranco Ravasio: «È chiaro che tutte le fermate Teb, su tutta la linea, hanno fatto sì che la microcriminalità che prima c’era solo alla stazione di Bergamo, adesso si sia spostata su tutta il percorso, perché permette la possibilità di spostarsi con facilità e velocità anche ai minorenni e a chi non ha la patente. Questo non solo a Nembro».
E dopo aver chiarito il contesto generale il primo cittadino eletto con la lista civica Paese vivo spiega quali sono le azioni intraprese dalla sua amministrazione: «Sul nostro territorio abbiamo quattro fermate Teb: Pradalunga, Nembro Camozzi, Nembro centro e Nembro Saletti. Di queste, le ultime tre sono le più critiche. Per questo abbiamo già messo in atto una serie di iniziative, soprattutto gestite dalla Polizia locale, in cui sono stati segnalati gli episodi di microcriminalità e dove logicamente sono aumentati i controlli. Abbiamo parlato anche con i carabinieri di Alzano Lombardo, che sono responsabili per il nostro territorio, per capire se c’è la possibilità di aumentare i controlli e gli interventi. Si è discusso anche per avere operazioni ad alta visibilità con auto dell’Arma con i lampeggianti accesi a scopi preventivi e di controllo. I carabinieri stanno anche facendo attività investigative per contrastare questo fenomeno che è evidente.»
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