In bergamasca le grandi opere mai partite affidate ai Commissari. Nel 2027 si vota, ah!
La Statale 42 croce e delizia di promesse: non c’è ancora il progetto definitivo del tratto Gorlago-Entratico (doveva essere pronto per le Olimpiadi) e allora si rilancia sui tratti Entratico-Casazza e Casazza-Spinone. Tanto sono promesse
Per chi ha visto “Amarcord” di Fellini, la citazione è efficace per sintetizzare le opere annunciate da decenni e mai realizzate e adesso rilanciate con altri annunci. “Mio nonno fava i mattoni, mio babbo fava i mattoni, faccio i mattoni anche me, ma la casa mia dov’è che l’è?
La prima opera di cui a Bergamo si parla e straparla da almeno 30 anni (ne ho memoria da studente universitario), riguarda la Bassa, zona Treviglio dove il tratto ferroviario Bergamo-Milano, diventa di serie B dovendo dare sempre la precedenza al traffico ferroviario Milano-Brescia-Venezia. Per questo Brescia è sempre stata privilegiata, Bergamo era una quasi fastidiosa “deviazione”. Ma adesso che l’aeroporto di Orio è il terzo scalo per importanza nazionale, Bergamo si è ritagliata un’importanza strategica, osteggiata fin che si è potuto, da Milano, che a un certo punto ne ha preso atto al punto che l’aeroporto di Bergamo è segnalato come “Milan Bergamo Airport” e non è solo questione di Milano che precede Bergamo, quasi quest’ultima ne fosse una frazione, ma anche in società, Sacbo, la Sea milanese ha quote di maggioranza relativa.
Lo scavalco a Treviglio
Fatto sta che si ripensa a quello che è stato chiamato con gusto dell’immaginario “salto di montone”, insomma uno scavalco della ferrovia Milano-Venezia in zona Treviglio, in modo da non costringere i pendolari sulla Bergamo-Milano a dare la precedenza ai primi, con attese a volte insopportabili. Non ci sono fondi certi, si ipotizza una cifra di 250 milioni ma ad oggi non sono stanziati. Ma che importa? Ah, c’è già un Commissario in zona che è incaricato di “snellire le procedure” per realizzare il tratto ferroviario Bergamo-Orio al Serio e già che c’è anche il raddoppio del tratto ferroviario Ponte San Pietro-Bergamo-Montello (quest’ultimo indicato decenni fa come possibile “interporto” per scambio merci ferrovia-gomma). Si tratta di una Commissario donna, Vera Fiorani e adesso sarà Commissario anche per lo “scavalco”. I cantieri per le ultime due opere sarebbero al 25% del totale dei lavori previsti e le previsioni non sono rosee, e sono passati 2 anni e mezzo. Che finiscano nel dicembre 2027 è appunto, adesso, una sorta di speranza un po’ aleatoria.
Ma veniamo ad opere che interessano più da vicino le nostre zone.
Statale 42 ferma a Gorlago
Ed ecco tornare, sembra un titolo da rivista di satira (tipo il vecchio “Il Male”), la variante Gorlago-Entratico. Opera finanziata con i fondi stanziati per le Olimpiadi del 2026. Anche qui nominato un Commissario. Le uniche piccole opere realizzate sono quelle della Provincia.


