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Foresto Sparso, bufera per l’affidamento del secondo lotto di lavori al campo sportivo. Le minoranze: “Impresa legata al sindaco. Non discutiamo la legalità, ma è una situazione di incompatibilità morale ed etica”. Il sindaco: “Piena legittimità”

Clima teso nell’ultimo consiglio comunale di Foresto Sparso, al centro dell’attenzione (e di una interrogazione presentata dalla minoranza di Cambiare Foresto e dall’ex assessore Andrea Sora) l’affidamento diretto del secondo lotto di lavori del campo sportivo inaugurato lo scorso ottobre. Nella prima parte si era concentrato il grosso dei lavori, ovvero la sostituzione del manto in sintetico, il rifacimento del sistema di drenaggio, dell’impianto di irrigazione e di illuminazione e della recinzione mentre era slittata la manutenzione straordinaria degli spogliatoi con un impegno di spesa di circa 72mila euro, cifra che ha permesso all’amministrazione guidata da Carlo Ponti di procedere con l’affidamento diretto dei lavori.
A far discutere non è stata la procedura di affidamento, ma la ditta a cui è stato affidato il lavoro che, secondo quanto riferiti dai consiglieri, è riconducibile ad una persona legata al sindaco che tra l’altro è anche il Rup, ovvero il Responsabile Unico di Progetto, che quindi ha il compito di gestire l’appalto.
Sappiamo bene che l’affidamento diretto è uno strumento previsto dalla legge e non è questo il tema che abbiamo sollevato – spiega Matteo Sandrinelli di Cambiare Foresto –. La nostra è una valutazione politica, non giuridica. Quando un sindaco, che in questo caso ricopre anche il ruolo di Responsabile Unico del Progetto, affida un lavoro a una ditta a lui legata da un rapporto di affinità, riteniamo che si ponga un evidente problema di opportunità politico-amministrativa e di credibilità dell’azione pubblica. Non avendo potuto assistere direttamente alla discussione in aula, leggerò integralmente la risposta del sindaco. Da quanto mi è stato riferito, però, l’intervento si è concentrato soprattutto sulla legittimità della procedura, un aspetto che non abbiamo mai contestato. La domanda che abbiamo posto era un’altra: era opportuno che quella scelta fosse compiuta proprio in questo modo? A nostro avviso, chi ricopre il ruolo di sindaco dovrebbe evitare decisioni che possano anche solo alimentare dubbi sull’imparzialità dell’amministrazione. È questo il punto politico della vicenda, ed è su questo che continuiamo ad attendere una risposta nel merito”.

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Il sindaco: “Piena legittimità”

Abbiamo chiesto al sindaco Carlo Ponti una risposta in merito. Subito sottolinea che “la procedura di affidamento è stata svolta nel pieno rispetto del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici)”. L’impresa è stata inoltre individuata “sulla base di criteri oggettivi strettamente connessi all’interesse pubblico: comprovata esperienza nel settore, affidabilità professionale, conoscenza delle caratteristiche dell’impianto sportivo comunale, capacità organizzativa e disponibilità ad assicurare la tempestiva esecuzione delle lavorazioni entro l’inizio della stagione sportiva visto che gli allenamenti legati alla preparazione atletica iniziano l’ultima settimana di agosto…”.
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