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Albino, lo storico Tiraboschi dona al Comune il suo archivio: “Data la mia età avanzata, non voglio che questo materiale vada disperso”

L’archivio informatico di Giampiero Tiraboschi è frutto di trent’anni di lavoro e di ricerche. Maestro elementare, ha infatti iniziato a occuparsi di storia locale quando è andato in pensione all’inizio degli anni Novanta e il parroco gli aveva chiesto di riordinare l’archivio parrocchiale di San Giuliano di Albino. Nel corso degli anni ha poi curato il riordino e l’inventariazione di otto archivi storici parrocchiali del territorio albinese, un lavoro lungo e meticoloso che testimonia il suo impegno nel preservare la memoria storica delle comunità locali. Adesso ha deciso di donare alla città di Albino il suo enorme archivio informatico.
Dedicarsi alla ricerca storica richiede anni di impegno nella consultazione e nella decodificazione dei documenti d’archivio relativi alla tematica che lo studioso si propone. Se il lavoro di ricerca fosse condiviso – spiega Tiraboschi, 87 anni – ognuno potrebbe beneficiare del lavoro svolto dagli altri ed evitare l’enorme spreco di energia che comporta a singoli studiosi il ripercorrere individualmente gli stessi fondi archivistici ignorando quanto vi può trovare. Al fine di conservare la memoria personale dei documenti che ho visto in questi anni ho allestito a mio uso questo archivio informatico, che può agevolare chiunque si appresti al lavoro di ricerca su tematiche di ambito albinese. Ora, data la mia età avanzata, perché questo materiale non vada disperso e possa essere disponibile a chiunque lo voglia consultare, ho deciso di cederlo al Comune, mettendolo in questo modo a disposizione dell’intera comunità”.
Gli archivisti sono specializzati nell’analisi di testi antichi e atti notarili: devono avere una buona conoscenza del latino e la capacità di decodificare le scritture antiche, molto spesso di difficile interpretazione. Gli archivi mantengono una rilevante importanza storica e culturale, perché conservano una documentazione che permette di ripercorrere le vicende delle comunità locali nel corso del tempo e di tracciarne l’identità.
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