Nella mega operazione Waterfront (il lungolago tra Costa Volpino e Lovere) spunta un ricorso al Tar
C’è un intoppo. E l’intoppo si chiama ‘ricorso al Tar’, insomma, una rogna di cui le amministrazioni di Costa Volpino e Lovere avrebbero fatto volentieri a meno. La questione riguarda l’atteso lavoro del Waterfront, il famoso lungolago che unirà Costa Volpino e Lovere realizzabile grazie allo stanziamento regionale di 1.114.000 euro , un’area spondale che attende da anni di sbloccarsi. Avvio opere previsto entro fine anno e fine lavori nel 2027. Questo almeno sulla carta. Ora sempre sulla carta si deve però fare i conti con un ricorso al Tar “Ufficialmente – commenta il sindaco di Costa Volpino Federico Baiguini – un tecnico ha presentato al Tar ricorso rispetto all’incarico per prestazioni tecniche per la riqualificazione del Waterfront. Quello che posso dire è che il ricorso non mette in discussione l’utilità pubblica dell’intervento e la priorità per le amministrazioni di mettere in sicurezza il passaggio pedonale che collega le nostre due comunità. Intervento molto importante per lo sviluppo turistico. Il ricorso avrà il suo svolgimento, nel mentre l’iter autorizzativo procederà”.
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