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Casazza, l’assessore Valenti, i cantieri di via Nazionale e via Italia e il Pgt: “Porterà grande rinnovamento in aree che erano bloccate. Ci sarà di tutto: residenziale, artigianale e commerciale”

A Casazza l’attenzione delle opposizioni è rivolta soprattutto a due opere pubbliche: l’edificio di via Nazionale 90 e il completamento di via Italia.
Per il primo ci mancano solo gli asfalti esterni che chiuderemo a settembre, ma gli inquilini delle residenze sociali che già avevano diritto ad un appartamento sono rientrati. Quindi otto unità immobiliare sono occupate. Per le altre quattro, che abbiamo aggiunto con questi lavori, è stato aperto il bando di assegnazione”.
Spiega Laura Valenti: “Formalmente questo è un edificio di housing sociale. Se ci saranno dei locali inutilizzati, capiremo se sarà possibile darli alle associazioni”.
L’assessora all’Edilizia sia pubblica che privata di Casazza poi aggiunge una nota relativa ai costi: “Noi abbiamo vinto un bando da 3 milioni di euro finanziato da Regione Lombardia. Dopo abbiamo avuto un altro finanziamento legato al conto termico. Quindi abbiamo completato tutte le opere con i finanziamenti. In questo ultimo passaggio, relativo alle aree esterne, abbiamo messo risorse del Comune per i nuovi parcheggi e per la nuova viabilità, per dare maggiore decoro, per rendere bello anche quello che ci sta intorno e non solo il nuovo edificio. Nell’ultimo Consiglio comunale abbiamo messo a disposizione 110 mila euro, ma non è detto che li useremo tutti”.
Più complicata e intricata sembra la situazione di via Italia, dove già a dicembre scorso è stato aperto il primo tratto di strada. Però per il suo completamento ad ora non ci sono certezze.
I proprietari hanno già speso molto, noi come Amministrazione ci stiamo lavorando. Stiamo spingendo per la ripresa dei lavori. Speriamo di completarli entro i prossimi due anni. Ci sono questioni economiche, e non di volontà”.
Ma per Valenti, il vero grande cambiamento che interesserà il futuro delle infrastrutture e dei cantieri di Casazza è legato al nuovo Piano di Governo del Territorio che Regione Lombardia deve verificare e controllare che sia conforme.
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