Pianico, Maurizio Pezzoli e la sua vita tra Comune, negozio, passioni e famiglia: “Amministrare richiede visione, responsabilità e coraggio di decidere. La politica è uno strumento democratico fondamentale”
Maurizio Pezzoli, dopo otto anni di amministrazione ti sappiamo diviso tra il lavoro quotidiano in negozio e l’impegno costante in Comune. Come convivono queste due realtà? “Credo che la chiave per far convivere questi due impegni stia nel dare valore alle cose in cui si crede e che si scelgono di fare. Il lavoro in negozio ti mantiene con i piedi per terra: ascolti le persone, capisci i problemi reali, respiri la quotidianità. In fondo è lo stesso che un Sindaco dovrebbe fare ogni giorno con i propri cittadini. La differenza è che amministrare un paese richiede anche visione, responsabilità e il coraggio di decidere, sapendo che ogni scelta ha inevitabilmente un peso. Non esiste una separazione tra il sindaco e la persona: è la stessa identità che si muove nei due mondi, apparentemente diversi, ma che per me rappresentano le due facce della stessa medaglia”.
In questi anni hai spesso parlato di un percorso personale che sta prendendo forma anche in un libro. Che cosa rappresenta per te? “Forse “libro” è una parola ancora troppo grande. Oggi è soprattutto una raccolta di riflessioni di un Sindaco che continua a dare importanza a valori che qualcuno definirebbe quasi da Cavaliere d’altri tempi. È un percorso interiore. Non un bilancio politico, ma umano, che parte dalla mia esperienza di questi anni da Sindaco. Una riflessione su ciò che significa davvero servire una comunità; un tentativo di mettere ordine tra relazioni, responsabilità, incontri, soddisfazioni e difficoltà. Non per raccontare un Sindaco, ma per raccontare l’uomo che c’è dietro quella fascia tricolore, che prova a dare un senso a ciò che vive ogni giorno”.
Che cosa resta davvero dopo anni di amministrazione? “Le opere passano. I numeri resteranno nei bilanci. Le persone, invece, restano dentro di noi. Sono i rapporti, i volti, le storie e le relazioni costruite nel tempo il patrimonio più grande che questa esperienza mi sta lasciando Anche esperienze istituzionali importanti, come quelle recenti a Roma e a Bruxelles, ti fanno capire che la politica è fatta soprattutto di incontri e connessioni umane”.
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