Logo
Endine, il ricordo di Bortolo: “L’ho incontrato nel 2020, lui in bicicletta e io con la macchina di servizio. Amava la storia, la chimica e la matematica e…”

Bortolo Bergamelli se n’è andato a 80 anni tondi in una calda giornata di luglio lasciando un dolce ricordo in chi ha incrociato il suo cammino. Una di quelle persone schive, ma che quando aprono il cuore, lo sanno donare fino in fondo. Bortolo qui a Endine lo conoscevano tutti. “Lo descriverei come una persona molto umile, buona con tutti – commenta l’assessore ai Servizi Sociali Mariagrazia Pettini -, era sempre sorridente e non chiedeva mai nulla. Abbiamo faticato molto a convincerlo a farsi aiutare, anche gli ultimi anni che ha trascorso in una struttura dove poter vivere decorosamente. Credo che solo Emilio sia riuscito ad aiutarlo in maniera davvero eccellente, perché ha trovato il modo per entrare in contatto con lui, il modo che noi, e lo dico a malincuore, non siamo mai riusciti a trovare”.
Allora è proprio a Emilio che chiediamo di raccontarci Bortolo. Emilio che mentre scrive non indossa la divisa che li ha fatti incontrare, ma uno sguardo emozionato. Qui riproponiamo la sua lettera.
***
Non ricordo il giorno esatto in cui conobbi il Bortolo. Credo fosse nel mese di ottobre del 2020. Lui in bicicletta e io con la macchina di servizio. Beh, non saprei dire cosa mi colpì di più di lui, se il suo andamento un po’ incerto oppure il suo sguardo concentrato e fisso davanti a sé che faceva trasparire tutta la determinazione di chi voleva raggiungere qualcosa “costi quel che costi”. Sì, anche il suo cappello di lana non è passato inosservato. Il modo in cui lo indossava mi ha ricordato molto uno dei personaggi di Walt Disney. Ad ogni modo, il traffico e la presenza di veicoli pesanti sulla SS42 potevano essere un rischio per questo anziano Signore… e così lo fermai. Avevo davanti a me quell’uomo. Saranno stati i suoi movimenti un po’ goffi, i suoi vecchi vestiti, i suoi modi gentili ed educati… o la persona in sé… io non lo so, so solo che oggi ringrazio il cielo per avermelo fatto conoscere. Persona acculturata come poche, aiutato in giovane età da una famiglia benestante del paese (che non conosco), ha frequentato il liceo classico e poi la facoltà di Chimica all’università… e se andate a casa sua troverete un sacco di libri, il 99% di storia, geografia, fisica, matematica e se poi ci si guarda intorno si possono trovare delle formule matematiche scritte sul muro di un piccolo edificio lì presente, di sua proprietà, dove un giovane Bortolo si riuniva con i suoi amici. Più passava il tempo e più il Bortolo ci stupiva (sia me che Francesca), perché sì il Bortolo è stato ed è tutt’ora stupefacente… Stupefacente nella sua semplicità, stupefacente nella sua sincerità, stupefacente nella sua bontà, stupefacente nella sua lealtà, stupefacente nel suo rispetto.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 24 LUGLIO