Basma, campionessa di karate, e i 13 tedofori alla prima staffetta del lago: “Ho corso con i miei genitori, un’occasione per vivere i nostri paesi in modo autentico”
La meravigliosa cornice del Lago di Endine nella serata di sabato 18 luglio ha fatto da palcoscenico alla Scarpi-notte, una camminata sotto le stelle tra lago e monti, organizzata dal gruppo Scarpinata Monasterolo del Castello e dall’associazione Soc. e Civ. San Felice al Lago. Non solo, perché in questa occasione è andata in scena anche la prima staffetta dei Tedofori del Lago di Endine, “creata per celebrare lo spirito di squadra, la passione sportiva e la luce che ognuno porta dentro e che passata di mano in mano da 7 uomini e 7 donne ha illuminato l’intera comunità”, hanno spiegato gli organizzatori.
Allora è proprio una delle tedofore a raccontarci le sue emozioni, la 19enne di Monasterolo del Castello, Basma Cherouaqi: “Per me è stata un’esperienza speciale, perché non è stata solo una camminata di 15 chilometri ma un’occasione per vivere il nostro lago in modo autentico; ho potuto riscoprire la natura, conoscere nuove persone, condividere un momento di sport e benessere con tantissimi partecipanti e ogni tedoforo ha percorso circa un chilometro con la fiaccola. Una cosa che mi ha colpito molto sono le sfumature della natura, le piante e gli animali che ho incontrato; io sono partita alle 18 con il primo gruppo e mi sono fermata al punto in cui poi Serena mi avrebbe passato la fiaccola… quel momento è stato emozionante, ho sentito un passaggio di energia positiva, dello spirito di squadra che tutti stavano vivendo, a quel punto ho percorso il mio chilometro correndo insieme ai miei genitori”.
Cosa ti ha spinto a partecipare? “Sono stata chiamata dall’organizzatrice di questa manifestazione, che ringrazio per l’opportunità, e ho accettato subito l’invito, perchè sapevo che non sarebbe stata solo una camminata ma un’occasione per vivere il lago; oggi siamo abituati a vivere tante cose attraverso uno schermo e vivere questa esperienza in prima persona ti fa capire che un luogo devi viverlo completamente. Spesso ci dimentichiamo che viviamo in un territorio meraviglioso”.
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