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Le due facce di Lovere, quella patinata e quella fragile: “53 appartamenti comunali (oltre a quelli dell’Aler), molte persone in difficoltà economica, apertura di uno spazio per fare colazione insieme e per passare pomeriggi con educatori e sbrigare pratiche…Quell’uomo che dormiva al lavatoio…”

Le contraddizioni economico-sociali fanno riflettere. Da due anni ci lavora con una pazienza certosina l’assessora Svitlana Stepankova

Le due facce di Lovere. Quella patinata del lungolago e di parte del centro storico. E poi quella che fatica ad arrivare a fine mese, come del resto in tutti gli altri paesi. Ma qui, uno dei borghi più belli d’Italia, le contraddizioni economico-sociali fanno riflettere. A cercare di trovare soluzioni e mappare la situazione è al lavoro da due anni con una pazienza certosina l’assessora Svitlana Stepankova. Poche settimane fa è stato aperto uno Spazio Diurno in via Bertolotti, il lunedì mattina e il mercoledì pomeriggio, grazie alla progettazione condivisa con Ambito Territoriale Alto Sebino e Opera Pia Bonomelli di Bergamo, questo spazio è stato messo a disposizione per momenti di incontro e socializzazione per persone fragili. Questa iniziativa è comunque in evoluzione perché l’intento dell’Amministrazione sarà di coinvolgere altri enti e associazioni per poter ampliare l’offerta dei servizi: “Il lunedì mattina – racconta l’assessore – queste persone possono fare colazione insieme, condividere gratuitamente un caffè, una brioche, un momento di convivialità e non rimanere sole. Accogliamo persone in condizioni di fragilità, dai giovani agli anziani, gente che non ha una rete famigliare adeguata e difficoltà economiche. Il mercoledì pomeriggio invece lo spazio è dedicato ad attività ricreative, ci sono educatori ma anche persone che compilano e aiutano nel disbrigo di pratiche burocratiche, tutto sempre gratuitamente, insomma, una sorta di consulenza gratuita…
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