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Foresto Sparso, don Luca e la riqualificazione dell’ex cinema e oratorio

“Un sogno messo in standby 8 anni fa. Abbiamo bisogno di idee perché non resti qualcosa per pochi”

Si riaccendono i riflettori sull’area del parrocchiale dell’ex cinema e dell’oratorio femminile per cui il parroco don Luca Milesi, in accordo con il Consiglio Parrocchiale Affari Economici, ha deciso di aprire un ‘tempo di ascolto della comunità” per catturare idee e spunti per la riqualificazione. “Negli anni scorsi la chiesa era stata sistemata da don Davide, mentre da me, fino a tre anni fa, è stata sistemata la casa parrocchiale e durante questo periodo estivo metteremo a nuovo l’illuminazione interna della chiesa parrocchiale, l’Oratorio è stato costruito da Don Angelo soltanto 25 anni fa e quindi rimangono questa struttura fatiscente dell’ex cinema, che è chiuso dalla fine degli anni Settanta e a fianco l’ex oratorio femminile, che attualmente viene utilizzato come sede delle prove della banda parrocchiale. Quando sono arrivato otto anni fa una delle prime cose che mi hanno chiesto è stata la riqualificazione di quell’area, ma il mio incarico originariamente era quello di sistemare la canonica pertanto avevo messo in standby questo desiderio”.
Ora che la casa è sistemata si può tornare a dare attenzione a questo progetto: “Esatto, abbiamo fatto la richiesta di valutazione dell’impatto culturale alla Sovrintendenza di Brescia, perché il cinema ha un secolo e anche l’oratorio ha comunque più di 70 anni, quindi sono entrambi beni che godono di una presunzione di interesse culturale. La Sovrintendenza ha dato parere negativo, perché non c’è nulla di valore per cui valga la pena di tenere in piedi i due edifici; questo apre la possibilità ad ogni forma di ragionamento non essendoci alcun vincolo. Possiamo ripensare la forma e il contenuto, anche avendo a disposizione un grande prato che oggi risulta bloccato dalla presenza del cinema, quindi possiamo pensare a 360° ad una struttura moderna. Nei primi desideri che abbiamo espresso a don Mario Carminati era una struttura che potesse essere monopiano, rimanendo quindi sotto il livello del sagrato per non inficiare la visibilità della chiesa ad ora compromessa dalla presenza dell’oratorio femminile, sfruttando anche il prato ad esso adiacente. Avendo libera la parte davanti, questa potrà essere utilizzata per i parcheggi o per un parco giochi, per esempio.
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