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Sovere, Fabio e quell’esame rivoluzionario di terza media: “Ho creato un robot autonomo, in grado di individuare i rifiuti e ripulire il nostro parco Silvestri…”

“La mia idea era fare qualcosa di bello e importante per risolvere il problema dei rifiuti nel nostro Parco Silvestri”

 “Noi adulti siamo rimasti tutti senza parole di fronte alla straordinarietà del lavoro presentato dal nostro studente FabioCretti: pur nella generale buona qualità delle prove sostenute dai nostri ragazzi, la sua performance ha avuto dell’incredibile e nessuno si aspettava tanto da un ragazzo di appena 14 anni!”.
L’entusiasmo con cui il dirigente scolastico Salvatore Lentini commenta la prova d’esame di Licenza Media sostenuta dall’allievo Fabio Cretti di fronte ai commissari ammutoliti è pienamente fondato e giustificato, anche perché dimostra la validità della nuova ‘formula –esame’ adottata da qualche anno a questa parte dall’Istituto scolastico soverese, una formula per cui gli alunni possono scegliere l’argomento della prova orale e in base a quest’argomento raccolgono poi la sfida degli insegnanti a realizzare qualcosa di reale e di concreto: “E’ una formula che stimola i ragazzi a dare il meglio di sé perché, in base all’argomento scelto, un tema che li appassiona, mettono in campo tutta la loro creatività facendo emergere i loro talenti: di qui gli esami meravigliosi come quelli di quest’anno: due ragazze, per esempio, hanno progettato gli arredi per la terrazza della scuola elementare di Pianico, un progetto che non aveva nulla da invidiare a quello di un professionista del settore; e un’altra studentessa ha inventato e realizzato un gioco da tavolo basato sui personaggi de ‘I promessi Sposi’… Ma è innegabile che tra i tanti bei lavori presentati  quello di Fabio avesse veramente dell’incredibile perché, se pure è vero che la nostra scuola è particolarmente attenta alle nuove tecnologie, Fabio è andato veramente oltre ogni aspettativa”.
“La mia idea era semplicemente quella di fare qualcosa di bello e di importante per risolvere il problema dei rifiuti che affligge il nostro Parco Silvestri, insomma una soluzione per un problema molto sentito anche da noi ragazzi – spiega Fabio. Già qualche idea in proposito mi girava in testa fin dall’ottobre scorso, quando avevo visitato una fiera a Roma con molti robot e stampanti 3D esposti. Diciamo che la primissima idea di realizzare un eco-robot era nata lì, e infatti da allora ho cominciato a pensarci seriamente ed a procurarmi tutti i componenti necessari – pc di bordo, motori, batterie, ecc…”.
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