L’intervista a Giusi, il papà di Davide Albrici dopo il concerto di Ultimo: “Mio figlio Davide, che ha suonato davanti a 250 mila persone? L’ho avviato io alla musica e il Maestro Abramo gli ha scelto lo strumento, il trombone a coulisse…”
Un successo che fa epoca e notizia. E Davide Albrici era uno dei tre musicisti che accompagnavano il cantautore.
Giusi, Giuseppe Albrici, è nel bosco a far legna. È lunedì 6 luglio. Il figlio Davide ha suonato sul palco di Tor Vergata con 250 mila spettatori al concerto di Ultimo. Un record nazionale di presenze a un concerto. Un successo che fa epoca e notizia. E Davide era uno dei tre musicisti che accompagnavano il cantautore.
Giusi è ovviamente orgoglioso, “E’ il ‘pare’ che è stato bravo”. “Pare” sta per papà, un modo per uscire dall’imbarazzo rilanciando. In effetti è lui, il papà ad aver avviato alla musica il figlio Davide, fin dalle elementari.
Bisogna risalire nel tempo, Giusi suonava il bassotuba (noi al tempo lo prendevamo in giro dicendo che suonava il “bombardino” perché nessuno voleva quello strumento pesante) nella Banda di Vilminore, diretta dallo storico maestro e rifondatore Abramo Albrici. “Ho suonato nella banda per 43 anni, poi quando si è spaccata in due mi sono ritirato”.
Raccontami di come ha scelto tuo figlio lo strumento. “L’ho portato dal Maestro Abramo che era un bambino, avrà avuto 6 o 7 anni, e lui gli ha detto, te lo do io lo strumento. E ha cominciato così a suonare il trombone a coulisse…”. Giusi mi spiega pazientemente la differenza tra uno strumento e l’altro, ho capito solo che qui non ci sono i “pistoni” per le note, si suona a “pompa mobile”.
“Poi ha fatto il conservatorio a Darfo…”. Tutto l’iter lo racconta Davide qui sotto.
Ma tu l’hai sentito dopo il Concerto di Tor Vergata? “Sono andato a prenderlo al treno al ritorno. Mi ha detto che dal palco non si capiva che c’erano tutte quelle persone, non ci si rendeva conto. È stato a Roma a preparare il concerto dal 5 giugno fino all’altro ieri. Quello che non sa la gente è che nelle prove generali il giorno prima Ultimo e la band hanno fatto il concerto gratuitamente per 400 disabili. Queste sono le cose che contano”.
Che poi Davide racconta la sua esperienza quando ha assistito il ragazzo scalvino affetto da un grave handicap e gli è restato nel cuore il suo messaggio di “non mollare mai”.
“Davide abita con la sua famiglia nell’appartamento sopra il mio, qui a Vilminore”.
Ma tu l’ha seguito il concerto di Tor Vergata? “Sinceramente no, L’ha seguito mia moglie Grazia, sai io non sono molto portato per le canzoni…”.
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