Logo
Clusone, Cabrini, il più giovane consigliere eletto: “Rappresento il centro, non il centrodestra o il centrosinistra. Alla nostra lista sono mancati i voti di Lega e Fratelli d’Italia”

Per la prima volta nella sua storia il comune di Clusone ha un consigliere comunale nato nel XXI secolo. Il primo figlio degli anni Duemila a guadagnarsi una seggiola nella stanza rossa alle spalle degli ingranaggi dell’orologio Fanzago è Lorenzo Cabrini, classe 2001, laureato in Economia e finanza con un impiego nel settore amministrativo dell’aeroporto di Orio al Serio.
«Sicuramente passerò alla storia. È un onore essere il consigliere più giovane. Di certo porterò avanti quelle che sono le istanze dei giovani che sono state un pochino abbandonate negli ultimi anni. Secondo me c’è bisogno di una scossa giovane, e visto che ci sono anche altri giovani nella maggioranza, spero che si possa lavorare anche insieme per risollevare un po’ le sorti dei giovani qua a Clusone».
È soddisfatto del suo risultato, dei suoi 195 voti? «A livello personale sono contento, non mi aspettavo così tante preferenze. Sinceramente mi dispiace per la lista, perché speravamo di andare un pochino meglio. Mi dispiace perché eravamo un bel gruppo, abbiamo fatto un bel lavoro e adesso cercherò di portare avanti quello su cui abbiamo lavorato negli ultimi tre mesi».
Secondo lei non ci sono stati degli errori in campagna elettorale? Per esempio, gli attacchi diretti al sindaco Morstabilini sulla questione del parco del Castello?  «Noi ci proponevamo come un’alternativa a quella che era l’attuale maggioranza e il fatto che storicamente il sindaco ha fatto sempre due mandati, significava già per noi che era una sfida difficile. Come gruppo di cittadini volevamo sottolineare i difetti di quello che ha fatto l’amministrazione. Personalmente penso che il parco, che è costato molto e che costa molto come gestione, si poteva fare davvero meglio. Io spero che si possa migliorare. Sebbene sia costato già tantissimo, mi auguro che l’amministrazione lo possa sistemare. La nostra critica sul parco era per cercare anche di stimolare la maggioranza a fare le cose un pochino con la testa».
E i video sul Centro storico e sulla sicurezza? «So che abbiamo attirato diverse critiche ma mi sembra di vedere un calo drammatico del centro storico. Quindi, non evidenziarlo sarebbe stato come nascondere la testa sotto la sabbia. Sicuramente non è tutta colpa di Morstabilini, è un trend che c’è in tutta Italia, però non è stato neanche fatto niente per invertirlo. Le nostre erano polemiche per fare aprire gli occhi alle persone sulle cose che non andavano. Non erano però solo critiche, come hanno detto in tanti. C’era anche la proposta per provare a risolvere questi problemi».
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 10 LUGLIO