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Treviglio – arresto per resistenza a pubblico ufficiale, tentato furto, ricettazione

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Treviglio hanno tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale, nonché deferito in stato di libertà per tentato furto in abitazione, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate in concorso un colombiano ed un cileno, rispettivamente di anni 56 e 32, senza fissa dimora e con precedenti di polizia.

Nella serata del 04 luglio u.s., giungeva una chiamata alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Treviglio che segnalava cinque uomini autori di tentati furti in abitazione, Fontanella, Antegnate e Calcio (BG), allontanatisi a bordo di una autovettura Renault Clio.

I militari riuscivano ad intercettare quel veicolo in Brignano Gera d’Adda (BG), ma i cinque occupanti, inottemperanti all’ALT, scendevano dal veicolo e si davano alla fuga a piedi. Due di loro – il conducente ed un passeggero – venivano prontamente bloccati e posti in sicurezza dai Carabinieri operanti con non poche difficoltà, perché i fermati opponevano energica resistenza. L’immediata perquisizione personale e veicolare consentiva di rinvenire – oltre ad uno scaldacollo (verosimilmente usato per il travisamento), attrezzi da scasso e dischi da taglio per una smerigliatrice angolare – i seguenti oggetti:

  • diversi monili in oro;
  • sette orologi di varie marche ed una chitarra elettrica – compendio di furto avvenuto a Pagazzano (BG) in data 04 luglio u.s.;
  • due paia di occhiali da sole;
  • quattro telefoni cellulari;
  • una seconda chitarra elettrica;
  • una borsa marca “Louis Vitton”.

Attualmente i beni sono stati sottoposti a sequestro in attesa dell’individuazione e restituzione agli aventi diritto.

Al termine della direttissima sono stati convalidati i due arresti e ai due sudamericani è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora in Bergamo e provincia.

A carico del cileno veniva altresì autorizzato il nulla osta all’espulsione venendo accompagnato dapprima presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Bergamo per i relativi adempimenti e successivamente presso il C.P.R. di Milano, in attesa del rimpatrio.

Sono in corso ulteriori indagini allo scopo di individuare compiutamente i legittimi proprietari dei beni rinvenuti e sequestrati che sono invitati, qualora riconoscessero gli oggetti come propri, a contattare il centralino della Compagnia Carabinieri di Treviglio – chiedendo di interloquire con la Sezione Radiomobile – al seguente recapito: 0363427100