Mozzo – tentata truffa ai danni di due anziani, individuato a Bergamo e arrestato
Ieri i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bergamo hanno tratto in arresto un 44enne originario di Napoli ed ivi residente, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di tentata truffa aggravata ai danni di persone anziane.
L’intervento trae origine dalla richiesta di aiuto pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112 nel primo pomeriggio di ieri da parte di una coppia di coniugi ultrasettantenni residenti a Mozzo, che aveva intuito di essere vittima del noto raggiro del “finto Carabiniere”.
Secondo quanto ricostruito dai militari, la donna era stata contattata telefonicamente da un uomo che, qualificandosi falsamente come appartenente all’Arma dei Carabinieri, le aveva riferito che il marito risultava coinvolto in un grave episodio criminoso e che, per evitare conseguenze giudiziarie, sarebbe stato necessario verificare i gioielli e il denaro custoditi nell’abitazione. Per rendere più credibile il raggiro, il truffatore aveva fornito dati personali della vittima e del coniuge, invitandola inoltre a non interrompere la conversazione telefonica, sostenendo persino che, chiamando il 112, avrebbe risposto nuovamente lui.
Poco dopo, mentre la donna veniva trattenuta costantemente al telefono, un complice si presentava direttamente presso l’abitazione, qualificandosi anch’egli come Carabiniere e chiedendo di visionare oro, gioielli e denaro contante presenti in casa.
L’atteggiamento sospetto dell’uomo, unito alle risposte evasive fornite alle domande dei coniugi, induceva il marito a comprendere la reale natura della visita. L’anziano affrontava quindi il sedicente militare che, vistosi scoperto, si dava alla fuga senza riuscire ad impossessarsi di alcun bene.
L’immediata attivazione dei Carabinieri consentiva di avviare tempestivamente le ricerche sul territorio. Grazie alle descrizioni fornite dalle vittime ed ai successivi accertamenti investigativi, i militari riuscivano a individuare il presunto autore e a procedere al suo arresto in flagranza per tentata truffa aggravata.
L’uomo, il 04 luglio successivo, è stato condotto davanti al giudice di Bergamo per il processo con rito direttissimo, all’esito del quale l’A.G. ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dello stesso l’obbligo di dimora nel comune di Napoli.
L’episodio conferma l’importanza della prudenza di fronte a telefonate inattese da parte di sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine o ad altri enti pubblici. L’Arma dei Carabinieri ricorda che nessun Carabiniere o appartenente ad un organo di polizia chiederà mai denaro, gioielli o altri beni per evitare arresti o conseguenze giudiziarie, ne inviterà i cittadini a consegnare valori a sconosciuti.

