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Onore, ritrovamenti archeologici sull’Altopiano di Pù

In una delle tombe sono stati rinvenuti i resti di un bambino, mentre nella sepoltura adiacente sono emersi quelli di un uomo adulto

Nel corso delle indagini archeologiche condotte sull’altopiano di Pù, nella località denominata “Castello”, sono emerse importanti testimonianze del passato che contribuiscono ad arricchire la conoscenza della storia del territorio di Onore.
Gli scavi, effettuati con fondi del PNRR e diretti dalla Soprintendenza ABAP per le province di Bergamo e Brescia, hanno portato alla luce i resti murari appartenenti forse a più edifici e, nelle aree circostanti, alcune sepolture riconducibili con buona probabilità all’alto Medioevo, anche se l’assenza di oggetti al loro interno rende difficile per ora la datazione. In una delle tombe sono stati rinvenuti i resti di un bambino, mentre nella sepoltura adiacente sono emersi quelli di un uomo adulto.
I resti umani e il materiale recuperato sono stati trasferiti presso laboratori specializzati per essere sottoposti ad approfondite analisi scientifiche. La datazione al radiocarbonio e gli studi antropologici sulle ossa consentiranno di acquisire ulteriori elementi utili a definire con maggiore precisione l’epoca di appartenenza delle sepolture e il contesto storico dell’insediamento. Contestualmente è stata effettuata la geolocalizzazione delle aree interessate dai ritrovamenti. Nei prossimi giorni saranno eseguite prospezioni con georadar ed eventuali ulteriori verifiche e sondaggi.
Al termine delle operazioni di documentazione e recupero, il sito verrà ricoperto per garantirne la conservazione. Come già accennato purtroppo non sono stati rinvenuti manufatti mobili, ma esclusivamente strutture edilizie e sepolture.
“Da appassionato di storia, e in particolare di storia locale, questa scoperta mi rende davvero orgoglioso”, ha dichiarato il sindaco di Onore, Ettore Schiavi. Approfondimenti sul prossimo numero di Araberara in edicola dal 10 luglio.
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