Ponte Nossa, Elena, le sue opere immaginifiche e un nuovo libro sulle fiabe: “Con l’augurio che l’umanità continui a regalarsi storie buone, belle e vere”
Ho conosciuto Elena Caffi alcuni anni fa sulle rive del lago d’Iseo. Attratta come un’ape dal suo mondo di colori, sono stata catturata dai suoi disegni fantastici, non tanto nel senso della tecnica quanto dei mondi che raccontano. Così ne ho acquistato uno per un regalo a mia sorella. Lei quei colori li indossa e li vive in contrasto col mio nero perenne che mi fa scudo affinchè le mie tonalità interiori non scappino via. Mi sono tenuta stretta il suo contatto e l’ho voluta per diverse mostre che hanno riscosso un grande successo. Le sue opere mi trasportano letteralmente in altre dimensioni, soprattutto interiori, facendomi riscoprire la mia bambina ancora viva e sognante sotto strati di vita. Oggi Elena ha aggiunto un altro capitolo alla sua bella storia. Ha scritto il suo primo libro e l’ha corredato con le sue illustrazioni. Mi raggiunge nella piazza centrale di Ponte Nossa dove vive e dove ha il suo atelier domestico. Guarda caso è il giorno del suo compleanno, il 9 giugno. Non dico l’età perchè a vederla sembra che la sua bimba interiore non si sia arresa all’avanzare del tempo: “Allora lo dico io, ho 47 anni e per arrivare a “fare” l’artista a tempo pieno ho attraversato un percorso lungo fatto tanto di slanci quanto di inciampi. Ho studiato scienze dell’educazione quando ero ragazza, anche se la mia vera grande passione è sempre stata la filosofia e la psicologia, un percorso di studio un po’ mancato che però ho recuperato da autodidatta nel tempo. Ho lavorato a lungo come educatrice nel settore della prima infanzia ma, in seguito a un momento di grande fatica, ho lasciato il lavoro per intraprendere un percorso triennale in formazione counseling (accompagnamento nella relazione d’aiuto). Un percorso che si è concluso felicemente pur non radicandosi in una professione, e che mi è servito moltissimo sia sul piano personale che su quello artistico. Mi ha infatti permesso di “esplorare” le due grandi passioni che avevo fin da piccola: il disegno e ancor di più la scrittura”.
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