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Alzano Lombardo, il ‘campo largo’ in salsa alzanese, alleanza tra ‘Alzano Futura’ e ‘Alzano Viva’ in vista delle elezioni del 2027

“Percorso condiviso per costruire un futuro vivo per Alzano, perché ce n’è veramente bisogno”

Le elezioni comunali di Alzano Lombardo della primavera 2027 sono ancora lontane, ma fino a un certo punto. Tra meno di un anno, infatti, i giochi saranno fatti, si saprà quale sindaco gestirà il quinquennio 2027-2032, se il centrodestra continuerà a regnare o se ci sarà stato un ribaltone. Sul fronte progressista, nel frattempo, qualcosa di importante si è mosso con l’ufficializzazione dell’accordo politico tra le due realtà del panorama di centrosinistra: le associazioni ‘Alzano Futura’ e ‘Alzano Viva’. La prima è presente con l’omonima lista di minoranza nel Consiglio comunale alzanese, mentre la seconda agisce come una sorta di ‘opposizione extraconsiliare’ criticando le scelte dell’Amministrazione di centrodestra guidata da un decennio dal sindaco Camillo Bertocchi.
C’è da dire che le due anime del progressismo alzanese (il pacato ‘centrosinistra di governo’ legato al Partito Democratico e quello ‘sanguigno’ di ‘Alzano Viva’ legato all’esperienza nowakiana) hanno vissuto un passato di incontri e scontri, matrimoni e divorzi (come è spesso capitato anche a livello nazionale tra le varie anime del centrosinistra).
Però dagli errori del passato si può (e si deve) imparare, come sottolinea il capogruppo consiliare di ‘Alzano Futura’ Mario Zanchi, che alle ultime elezioni comunali era stato candidato a sindaco, ma non aveva ottenuto il sostegno dei cugini di ‘Alzano Viva’.
“È proprio perché ci ricordiamo cosa è successo in passato – sottolinea Zanchi – che dagli eventuali errori commessi si è voluto andare oltre, superandoli e trovando una quadra che consenta di andare avanti. Il dialogo tra i nostri due gruppi era ripreso un paio di anni fa, anche in virtù di alcune iniziative appoggiate da entrambi, come ad esempio la raccolta firme per la questione del parco di Nese. Rapporti e incontri ce ne sono perciò stati, ma adesso siamo arrivati a un passo ulteriore, a una evoluzione di questi rapporti. Questo accordo non è però un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Quello che intendiamo percorrere è un percorso condiviso per costruire un futuro vivo per Alzano Lombardo, perché ce n’è veramente bisogno. C’è bisogno di pensare di più ai servizi, ai bisogni delle persone.
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