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Endine, Roberto, che costruisce Moto Guzzi: “Il garage è il mio laboratorio, lavoro di notte quando i bambini dormono. Le disegno, le realizzo e quando le accendo… un’emozione indescrivibile”

Domenica 14 giugno per Roberto Berardelli è stato un giorno di quelli che difficilmente si scordano. Ma il perché ve lo racconto qualche riga più giù. Prima è doveroso fare un passo indietro. Roberto ha 37 anni, è originario di Pianico ma ormai da un decennio vive a Endine, paese di sua moglie. Lui, papà di tre bambini di 10, 4 e 2 anni, di mestiere è responsabile dell’automazione all’Italcementi di Tavernola e ha una grande passione per le moto d’epoca. Ed è proprio questo il motivo per cui siamo nel suo garage, dove nascono le sue Moto Guzzi.
Partiamo dall’inizio, come è nata questa passione? “Parlare di passione per le moto d’epoca forse è un po’ vago e credo che oggi sia sempre più difficile trovare giovani a cui piaccia costruire queste moto. Da dove sia nata questa passione non te lo so dire, ma forse dal fatto che non avevo la possibilità di avere una moto d’epoca tutta mia visto che non sono facili da trovare e così, una decina di anni fa, mi sono detto che avrei potuto provare a costruirla da zero”.
Quante ne hai costruite? “In questi dieci anni ne ho costruite dodici, però ci tengo a sottolineare che non lo faccio per venderle, ma è una mia passione che sto coltivando da tempo… una passione che richiede tante capacità, per esempio lavorare il ferro e saldare oltre alla parte meccanica. Insomma, o sei portato o non lo sei, devi provare, fare e disfare tante volte… o ti innamori oppure lasci perdere”.
E tu, da come ne parli, te ne sei innamorato: “Sì, moltissimo”.
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