Darfo, “Abbattiamo il Colossi”: il centrodestra (in frantumi) cerca di fondere i pezzi per una lista e un nuovo… Colosso
Il 2027 sarà un anno di grande movimento amministrativo. I Comuni al voto in valle Camonica saranno 10: Artogne, Bienno, Darfo Boario Terme, Esine, Incudine, Losine, Ono San Pietro, Ossimo, Paspardo e Pian Camuno.
Il Comune più popoloso, capitale della bassa valle è ovviamente Darfo Boario Terme, poco meno di 16 mila abitanti. Quindi meccanismo elettorale con eventuale ballottaggio. Quattro anni fa, il 12 giugno 2022, era stato eletto, al ballottaggio, Dario Colossi con la lista “Progetto vero”. Era stata a suo modo una sorpresa e anche una piccola rivoluzione negli equilibri della valle, una “mina vagante” (e subito fu la guerra… dell’acqua).
Una lista civica, come era civica la lista del sindaco che l’ha preceduto, Ezio Mondini (2012-2022). Di maggioranza di centrodestra sono stati invece i 10 anni precedenti con sindaco Francesco Abondio (2002-2012) e prima ancora l’altro decennio guidato da Luigi Pelamatti eletto nel giugno 1994 addirittura con la lista di Allenza Nazionale, di cui è erede (o comunque discendente) l’attuale Fratelli d’Italia.
La premessa per raccontare come le varie anime del centrodestra adesso pensino a “riprendersi” il Comune. Tutti contro Colossi. Ma non solo nel centrodestra ma anche nel centrosinistra. Il che starebbe ad avvalorare il senso “civico” di Colossi facendone una sorta di “alieno” per un Comune di queste dimensioni dove tutti i partiti (o le coalizioni) vorrebbero piantare la bandierina di conquista, che poi serve ai vari personaggi in campo per accreditarsi in provincia, in regione e magari anche più su, che poi sarebbe il più giù, geograficamente, insomma a Roma. Quindi ci si muove per tempo. Se quattro anni fa si sono presentate 4 liste (il che ha favorito di fatto il quarto incomodo), adesso si tenta l’assalto al… Colossi.
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