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Osio Sotto – danneggia tre auto in sosta e minaccia l’ex compagna, arrestato 53enne per atti persecutori

Nelle prime ore del mattino del 10 giugno 2026, i Carabinieri della Tenenza di Zingonia hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 53enne italiano, domiciliato in zona, ritenuto responsabile, allo stato, del reato di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna.

L’intervento dei militari è avvenuto intorno alle ore 03:15 nel comune di Osio Sotto, a seguito di una segnalazione pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112, relativa a un violento impatto avvenuto in strada.

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno accertato che un’autovettura aveva urtato tre veicoli regolarmente parcheggiati, provocando ingenti danni. Alla guida del mezzo vi era il 53enne, che si trovava nelle immediate vicinanze dell’abitazione dell’ex compagna.

Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza, l’uomo avrebbe rivolto reiterate minacce alla donna, anche alla presenza dei militari intervenuti, riferendo motivi di forte conflittualità legati alla gestione dei rapporti familiari.

Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno inoltre consentito di raccogliere elementi in ordine a pregresse condotte moleste e intimidatorie, consistite – secondo quanto denunciato dalla persona offesa – in appostamenti nei pressi dell’abitazione, comunicazioni insistenti e minacce rivolte anche a persone vicine alla donna, tali da determinare un grave stato di ansia e timore e da indurla a modificare le proprie abitudini di vita.

Nel corso delle attività, i militari hanno acquisito anche un messaggio inviato poco prima dei fatti dall’indagato alla persona offesa, ritenuto di interesse investigativo ai fini della ricostruzione dell’episodio.

L’uomo avrebbe inoltre mantenuto una condotta aggressiva e minacciosa anche durante le fasi successive all’accompagnamento presso gli uffici della Tenenza.

Alla luce degli elementi raccolti e della flagranza del reato, il 53enne è stato tratto in arresto. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Bergamo, l’uomo è stato successivamente condotto dinanzi al Tribunale di Bergamo che, all’esito del giudizio direttissimo, ha convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Si rappresenta che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti dell’indagato opera il principio di non colpevolezza sino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.