Casazza, alle Elementari e alle Medie resta la settimana lunga. Il Comune: “Un’opportunità per far nascere nuove iniziative”. Freti (minoranza): “La maggioranza dei genitori vuole la settimana corta… tanti hanno cambiato istituto”
Il 18 maggio scorso l’amministrazione comunale di Casazza ha reso pubblica una lettera aperta firmata dal sindaco Renato Totis e dal consigliere comunale con delega alla pubblica istruzione e alle politiche giovanili Roberto Meli rivolta “alle famiglie e alla cittadinanza”. Il tema è l’orario scolastico, che per il prossimo anno didattico, quello del 2026/2027 resterà invariato sia per la scuola primaria, che per la secondaria di primo grado presenti nel comune della val Cavallina. «Questa tematica dell’orario didattico è stata la prima sulla quale, all’inizio del mio mandato, nell’estate 2024, l’Istituto comprensivo ha ritenuto opportuno avviare un confronto con l’amministrazione comunale.» Spiega Meli: «A distanza di quasi due anni dall’avvio di quel percorso ho ritenuto doveroso fornire ai cittadini e alle famiglie un aggiornamento, confluito nella comunicazione pubblicata nelle scorse settimane. Nel pieno esercizio delle proprie prerogative riconosciute dalla normativa, l’Istituto comprensivo ha infatti deciso di non procedere con l’estensione del modello su cinque giorni anche al plesso di Casazza, confermando l’attuale organizzazione su sei giornate settimanali.»
Una conferma della settimana lunga che segna un punto importante in un dibattito che da un paio d’anni è anche politico. Per questo, sul finire del 2024 l’amministrazione casazzese aveva promosso un questionario per le famiglie.
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