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Albano Sant’Alessandro, contrasto al traffico illecito di rifiuti. Sequestrato un autocarro, due persone denunciate e patente ritirata al conducente

Prosegue l’attività dell’Arma dei Carabinieri finalizzata al contrasto degli illeciti ambientali e alla tutela del territorio nella provincia bergamasca. Nel comune di Albano Sant’Alessandro, i militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) di Bergamo hanno portato a termine un’attività di controllo che ha consentito il sequestro di un autocarro adibito al trasporto illecito di rifiuti speciali ferrosi e il deferimento di due persone all’Autorità Giudiziaria.
L’intervento è scaturito da una mirata attività investigativa che ha condotto al controllo di un autocarro risultato trasportare un ingente quantitativo di rifiuti speciali ferrosi.
Gli immediati accertamenti eseguiti dai militari hanno consentito di rilevare plurime irregolarità nella gestione del trasporto. In particolare, il veicolo circolava in assenza del Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR), documento previsto dalla normativa vigente per garantire la tracciabilità dei rifiuti lungo l’intera filiera di gestione. È inoltre emerso che l’impresa coinvolta non risultava iscritta all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, requisito obbligatorio per l’esercizio dell’attività di raccolta e trasporto dei rifiuti.
Alla luce delle violazioni riscontrate, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro probatorio dell’autocarro ai sensi dell’art. 354 c.p.p. Contestualmente, nei confronti del conducente è stato disposto il ritiro immediato della patente di guida, in applicazione della normativa recentemente introdotta in materia di contrasto al traffico illecito di rifiuti (Legge 3 ottobre 2025, n. 147, di conversione del D.L. 8 agosto 2025, n. 116).
Il conducente del mezzo, un 35enne cittadino straniero extra-UE, e il passeggero, un 30enne italiano, entrambi operanti in qualità di rappresentanti dell’impresa coinvolta, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Bergamo per gestione e trasporto illecito di rifiuti speciali non pericolosi in assenza delle previste autorizzazioni.
L’attività si inserisce nell’ambito dei servizi di monitoraggio e controllo svolti dai Reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri per il contrasto alle irregolarità nella filiera dei rifiuti e alla gestione illecita di materiali speciali.