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Samantha e il suo il primo anno nella Conca: “Castione era isolato, stiamo tornando in alto”

Un anno, tempus fugit. Con la sindaca Samantha Tagliaferri facciamo un primo esame di coscienza, un primo piccolo bilancio di un anno passato nella Conca della Presolana da prima cittadina.
Pentita? “Assolutamente no”. È già un punto fermo. È stato un anno come…? “Non direi nemmeno sia stato un anno difficile, mi è piaciuto tantissimo, nonostante il fatto che non è quello che avrei voluto fare da grande, il sindaco, però è il mio ambiente, è da 30 anni che lavoro in un Comune, insomma, penso sia stato un anno molto positivo, sia nei rapporti all’interno del nostro gruppo, molto affiatato, sia in quello che stiamo facendo. Sono contenta”.
Tu essendo una dipendente comunale (a Rovetta, responsabile dell’ufficio urbanistica ed edilizia privata), hai trovato difficile il rapporto con i dipendenti comunali di Castione? “No, ho cercato da subito di instaurare un rapporto di collaborazione, perché sono del mestiere. Non è stato facile, lo ammetto, perché secondo me arrivavano da anni molto difficili e quindi all’inizio c’è stata una sorta di diffidenza, poi c’è stata collaborazione. Sappiamo che qualcuno se n’è andato e le motivazioni sono diverse. C’era qui aveva già chiesto la mobilità nella precedente amministrazione e noi non potevamo che confermargliela e poi c’è gente che ha fatto altre scelte di vita…”.
Non hanno sbattuto la porta, non se ne sono andati in polemica con te? “No”. Ma a un certo punto si è parlato di un esodo… “Se ne sono andati due Vigili che comunque avevano già la mobilità richiesta alla precedente amministrazione e noi l’abbiamo solo confermata. Si è licenziata la responsabile dell’ufficio ragioneria che aveva detto da subito che aveva voglia di cambiare lavoro e andare a lavorare nel privato. E basta”.
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