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Pradalunga, il novello sacerdote don Federico Rossi: “Una gioia grande, un’accoglienza calorosa che non mi aspettavo…Ricordo quando sono entrato da ragazzino, un mio compagno voleva partecipare agli incontri vocazionali ma non voleva andare da solo, siamo andati in tre, alla fine sono entrato solo io”

Gliela senti nella voce quella gioia che lo accompagna da sempre e che ha condiviso con tutti negli scorsi sabato 30 e domenica 31 maggio :“Due giorni molto intensi – dice don Federico Rossi . – pieni di belle cose, una gioia grande che ha coinvolto due comunità – non solo Pradalunga ma anche Cornale – , tante persone che mi hanno accolto con un affetto ed un calore che non mi aspettavo e che non meritavo, facendomi sentire davvero molto benvoluto e molto fortunato…”. Un’accoglienza davvero coi fiocchi, per un ‘novello sacerdote’, come si diceva una volta, il cui lungo percorso fino all’Ordinazione si è svolto attraversando con gioia, appunto, le varie tappe previste, fino a partire da quand’era in 5° elementare: “Un mio compagno di classe voleva partecipare a degli incontri vocazionali ma non voleva andarci da solo, perciò ci andammo sia io che mio fratello gemello William; ed è curioso che poi però in seminario ci sono andato solo io”. Oltre al suo gemello don Federico ha due sorelle, Nicole e Aurora. Don Federico è nato nel marzo del 2001, e all’arrivo del Covid frequenta la 5° superiore, l’anno in cui il discernimento deve farsi più profondo e impegnativo: “Un discernimento che è coinciso con l’anno della pandemia, tempo di grandi lutti anche a Pradalunga, purtroppo, tempo che mi ha chiuso in casa mettendomi così , in un certo senso, alla prova, e rinsaldando l’intenzione di passare subito a Teologia. “
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