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Leffe, quel cane nel sacco nel prato vicino al cimitero, il tam tam social e il giorno dopo era…sparito

Questa è la storia di due cani. Uno in carne e ossa, trovato morto in un sacco nei pressi del cimitero di Leffe e un altro invece in legno, sparito dalla chiesa di Trescore dedicata alla Madonna di Lourdes.
Il tam tam comincia dai social e in pochi minuti raccoglie decine e decine di commenti, altrettante condizioni e anche un fiume di insulti verso il ‘presunto’ colpevole. Ma anche qui i distinguo fanno la differenza. Partiamo dall’inizio. Arriva la segnalazione del ritrovamento di un cane, morto, dentro un sacco, in una zona di Leffe. La foto gira immediatamente sui social e arriva anche all’Europarlamentare Lara Magoni, che già in passato si era battuta per una legge sul randagismo e l’europarlamentare affida la sua indignazione ai social: “A chi ha avuto il coraggio di gettare un cane dentro un sacco nero, abbandonandolo in zona cimitero di Leffe, va tutto il mio disgusto. Il sacco era sulla strada, poi qualcuno lo ha spostato nel prato. Non ci sono parole per descrivere un gesto tanto vile e crudele. Ho ricevuto la foto del cane. Forse, insieme, possiamo risalire al responsabile di questo vergognoso atto. Un cane non vive nel nulla: qualcuno potrebbe averlo visto, sentito abbaiare, conoscerne la provenienza. BASTA OMERTÀ…
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