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Alessandra Tonsi, miss 662 preferenze: “Con le lacrime ho buttato fuori anche l’acqua del battesimo. Siamo stati provocati per due mesi. Ragiono con la mia testa. La mia forte amicizia con Michele Schiavi”

Dopo la dolorosa sconfitta a Venezia, che ha messo fine all’illusione post-referendum di poter avere la maggioranza del paese al proprio seguito e ha sgonfiato gli eccessivi entusiasmi del campo più o meno largo, i partiti e gli opinionisti di opposizione hanno iniziato a discutere su chi possa guidare la sfida al centrodestra. E già qualcuno inizia a suggerire: “la sinistra nazionale riparta da Alessandra Tonsi”, capace di ottenere ben 662 preferenze, pari quasi al 13,7 % dei voti validi. Con queste cifre che fanno invidia a partiti come Forza Italia, Movimento 5 Stelle o Lega che alle scorse elezioni europee, nel comune baradello hanno ottenuto meno voti, la trentenne laureata in Linguistica moderna è risultata la più scelta dai cittadini clusonesi che domenica 24 maggio e lunedì 25 hanno votato per eleggere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale.
«Non me l’aspettavo, ma sono stracontenta.»
E la vittoria netta della sua lista Clusone al Massimo con più del 61% l’aveva pronosticata? «No. A un certo punto ho pensato che avremmo vinto, però non pensavo una cosa così schiacciante. Secondo me al secondo mandato è anche un pochino più difficile fare un risultato così importante, perché magari ci sono tante aspettative non soddisfatte nei primi cinque anni. Poi essere in sede, insieme a tutti gli altri e vivere l’emozione dei risultati che iniziano ad arrivare è stato veramente bello. Sei anni fa ero al lavoro e non avevo vissuto tutto questo.»
Sui social ha scritto: “sì, sono riuscita a smettere di piangere”. Quando ce l’ha fatta?
«Il giorno dopo, il martedì, perché lunedì appena mi sfiorava qualcuno o mi diceva qualcosa, scoppiavo in una fontana. Quando ho capito che avevamo vinto ho iniziato a piangere come una disperata. Penso che abbia tenuto un sacco la tensione di quelle settimane precedenti al voto e quindi poi ho dovuto buttare fuori. Dicevo alle mie amiche che con le lacrime probabilmente ho buttato fuori anche l’acqua del battesimo.»
La sera di lunedì avete fatto una festa con musica, fuochi d’artificio e trenini. Non le è sembrata eccessiva?
«Mi aspettavo questo commento. Non ho molto da dire. Si poteva fare di meno, ma si poteva fare anche di più. Per me è stata super emozionante. È stata una festa tra amici, quindi è stata molto bella. Se da fuori ci sono delle critiche ne prendo atto.»
E la scelta di farla in piazza Uccelli proprio davanti alla sede della lista avversaria “CluonseSì” non è stata troppo provocatoria?
«Noi siamo stati provocati per due mesi, però vabbè. Noi pensavamo di fare solo un aperitivo tranquillo, poi dei nostri sostenitori hanno insistito per farla lì. E secondo me è stata una bella serata.»
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