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Domenica a Sotto il Monte il Mercatino dell’Antiquariato

Sotto il Monte Giovanni XXIII è la meta ideale per una gita fuori porta. Un luogo di devozione e memoria storica, oltreché un borgo che richiama visitatori per il mercatino dell’antiquariato che si svolge la prima domenica del mese. L’esposizione dedicata a collezionisti e appassionati del vintage si rinnoverà domenica 7 giugno, dalle 8 alle 17. La manifestazione è promossa dal 1999 dall’associazione Promoart, che organizza anche Antico in via nel centro storico di Treviglio.  Oltre cinquanta le bancarelle che saranno collocate in piazza Caduti e piazza Pacem in Terris. Molti i pezzi che un occhio attento potrà scovare: mobili, dipinti, orologi e pendoli, libri, stampe, monete, lampadari, candelabri, oggetti di modernariato dagli anni ’50 ai ’70, dischi, borse e cappellini vintage, pizzi e merletti, macchine da scrivere e fotografiche di inizio ‘900. E ancora: giradischi d’epoca dal suono graffiato, porcellane Limoges, bambole, balocchi, macinacaffè, telefoni a muro e portaombrelli a forma di animali scolpiti nel legno. Con l’occasione si potranno visitare anche i luoghi sacri legati al Papa Buono. Nato nel 1881, Angelo Giuseppe Roncalli divenne pontefice nel 1958. Alla sua morte, nel 1963, il paese divenne Sotto il Monte Giovanni XXIII in suo onore. Tra i tanti luoghi che lo ricordano c’è il complesso del Santuario San Giovanni XXIII, ristrutturato e aperto dal 2014. La Chiesa parrocchiale dedicata a Giovanni Battista fu consacrata dal vescovo Angelo Giuseppe Roncalli nel 1929.  Nella cripta si trovano i calchi del volto e della mano del Papa, eseguiti dopo la sua morte da Giacomo Manzù. Da visitare anche la cappella di Maria Regina della Pace con all’interno un altare proveniente dalla Basilica di San Pietro a Roma. A fare da contorno, c’è il giardino della pace, un luogo spirituale delimitato da profili in ferro in cui i fedeli lasciano le loro preghiere. Poco più avanti si trova Cà Maitino, la casa dove Papa Giovanni trascorse le sue vacanze, da vescovo e da cardinale. Alla sua morte divenne un museo visitabile da tutti. All’età di dieci anni Roncalli si trasferì assieme alla sua famiglia alla Cascina Colombera, nel cuore del paese. E’ possibile visitare il complesso contadino, ancora nelle condizioni di austerità originarie.