Rovetta, Agata & Luana, il matrimonio nel 2023 e ora cambiano vita: “Abbiamo lasciato i nostri lavori per aprire la frutteria che porta il nome di nonna Tina”
“Scappiamo da Bergamo per la tranquillità del paese. Nella nostra gastronomia piatti del Sud e…”
Era giugno del 2023 quando vi raccontavo della storia d’amore e del matrimonio di Agata, originaria di Rovetta, e Luana, che vive in bergamasca da una vita ma arriva da Barletta e non è un dettaglio da poco, poi capirete il perché. Sono passati tre anni, è maggio (anche se dalle temperature non sembra) e sono di nuovo qui da loro, per raccontarvi la loro scelta di vita. Al civico 5 di via Magri, nel cuore di Rovetta. Quello che vedo io non è quello che oggi è pronto ad accogliere i clienti, il negozio si sta riempiendo pian piano di tutti quei dettagli che Agata e Luana sveleranno all’inaugurazione di sabato 23 maggio. “Dobbiamo dire grazie a mio papà – dice Agata – perché ci ha dato una grossa mano e poi ci sono state davvero tante persone che ci hanno aiutato… non ce l’aspettavamo proprio”.
Ma andiamo con ordine, qui, nella casa di famiglia di Agata, nascerà ‘La frutteria di nonna Tina’: “La nonna Tina, che abita di sopra, è stata la nostra fonte d’ispirazione per aprire il negozio. Ha sempre cucinato bene, ci ha sempre trattato bene e fin da quando ci siamo conosciute dieci anni fa, ha accolto anche Luana come fosse sua nipote. Nessun pregiudizio. Ha 93 anni e vogliamo che questo nostro sogno che ora diventa realtà sia anche un tributo a lei”.
Proporrete la frutta, ma anche gastronomia… “Quando ci siamo trasferite qui a dicembre, girando per Rovetta e per i paesi limitrofi, ho notato che non ci sono gastronomie take away (perché qui non si potrà consumare, ma si acquista per portare a casa, ndr) e quindi ci è sembrata una bella idea poter dare un servizio così. Faremo tutto noi, con la nostra frutta e la nostra verdura e anche il menu varierà in base alla stagionalità delle materie prime”.
Chi starà ai fornelli? “Io”, risponde Luana con gli occhi a forma di cuore. “Veniamo entrambe dal mondo della grande distribuzione sull’alimentare quindi lo conosciamo piuttosto bene”.
Chi ha spinto per tornare al paesello? “Sempre io – dice Luana -. Perché? Perché Bergamo è diventata un po’ troppo caotica e quindi ho spinto molto per venire qui. Sai, per fare 6 chilometri ci metti 40 minuti in macchina, è diventata difficile soprattutto a livello di traffico, ma anche di sicurezza”.
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