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In Provincia presa d’atto, in attesa dell’ok del Ministero alla “esplorazione” della miniera. I due Sindaci (Valgoglio e Piateda): “Non lasciateci soli”

Con le miniere di Novazza questa volta sembra che si faccia sul serio. O almeno questo è il segnale implicito dato dalla classe politica e dai rappresentanti degli enti locali. Infatti, lunedì 18 maggio, nel pomeriggio, si è tenuta una riunione nella sede della provincia di Bergamo. Il tema era la presentazione al Ministero dell’ambiente di una valutazione di impatto ambientale da parte di Zenith Energy, che ha come obiettivo quello di poter iniziare delle esplorazioni alla ricerca dell’uranio.
A questo incontro in via Tasso, oltre al padrone di casa, il neopresidente della provincia Gianfranco Gafforelli, c’erano Giampiero Calegari come presidente della Comunità montana valle Seriana, DavideTontini presidente del Parco delle Orobie bergamasche e logicamente il sindaco di Valgoglio Angelo Bosatelli che è stato accompagnato dal suo vice Amedeo Pirola e dai tecnici comunali. Presenti c’erano anche i tecnici di Regione Lombardia e collegati a distanza anche il sindaco di Piateda e i rappresentanti della Comunità montana Valtellina di Sondrio.
I partecipanti dicono sia stata una riunione in cui i vari tecnici hanno spiegato le tempistiche della pratica. Hanno chiarito che se l’azienda canadese otterrà l’ok dal Ministero per esplorare la miniera di Novazza, poi, se vorrà iniziare ad estrarre uranio, dovrà ottenere altri e ulteriori permessi.
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