Il G.S Fiorine conquista la Coppa Bergamo: Giudo, l’idolo di spogliatoio e tifosi, dalla gavetta al gol decisivo
Nel XIV secolo, Francesco Balducci Pegolotti, nel suo libro “La pratica della mercatura” parla della gavetta, un contenitore con cui si misura la biada. Questa scodella poi viene utilizzata come recipiente per il cibo dai prigionieri veneziani costretti a remare sulle Galee, le navi da commercio e in seguito anche dai soldati al fronte o durante le esercitazioni. Proprio in questo ambiente militare nasce l’espressione “fare la gavetta”, ovvero, come dice l’enciclopedia Treccani: «di ufficiali che non provengono da scuole speciali, ma hanno percorso tutta la carriera iniziandola dai gradi più bassi. Per estensione, di chiunque sia giunto a una posizione di qualche importanza cominciando dal basso».
Tutto questo Luca Giudici, detto Giudo, molto probabilmente non lo sa, e nemmeno gli interessa. Tanto meno ci stava pensando giovedì 7 maggio, poco prima delle 22.30. In quel momento era in campo, a Foresto Sparso. Indosso aveva la maglia a scacchi bianco-rossi, iconica divisa dei dilettanti a 11 del G.S. Fiorine. Sulle spalle il numero 7. Sì, esatto, quello di Cristiano Ronaldo, David Beckham, John Cruijf, ma soprattutto quello che da sempre all’ombra del Pizzo Formico è proprietà di Stefano Borlini. Ma ormai, da mesi, Giudo se l’è aggiudicato, meritato. Ancor meglio: se l’è guadagnato.
E allora, come direbbe un vecchio appassionato di cinema, riavvolgiamo il nastro della stagione e partiamo da agosto. Nello spogliatoio dell’oratorio fiorinese le novità sono tante. In estate, il direttore sportivo Diego Trussardi è riuscito a collezionare una serie di colpi importanti per rafforzare ancor di più una squadra già reduce dalla vittoria di tre campionati consecutivi. Ma quest’anno l’obiettivo è più alto. Anzi, gli obiettivi. Ebbene sì. Perché da quest’anno giocherà nel girone A, con tutte le squadre più forti della provincia. E soprattutto c’è il desiderio di vincere quella benedetta Coppa Bergamo, che da quella tragica notte di Cologno al Serio, dell’autunno 2022, sembra una chimera, tanto affascinante quanto sfuggente.
Ed è proprio per questo che la rosa non solo è competitiva, ma è pure molto ampia. Così per il buon Giudo le aspettative personali sono basse. Negli spogliatoi e tra i tifosi già si scommette su quante saranno le sue presenze in tribuna. Ma lui risponde con un sorrisetto, il solito sorrisetto alla Giulio Andreotti ospite di Paola Perego al programma “Questa domenica”. E intanto continua a correre, a sbagliare quasi tutti i passaggi e ad allenarsi per fare giusti almeno un paio di stop.
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