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Castelli Calepio, i 34 anni in cielo di Cristian Pasqua

Chissà che festa, che palloncini di nubi bianche che si rotolano di blu e diventano fiabe di cui meravigliarsi d’incanto
La tovaglia pulita e il pulito di un sorriso
La passione per una viola mammola e un cielo che non è viola
la schiuma e le onde del mare,
per arrivare alla terra,
noi qui che nascondiamo le certezze
dentro una finta distrazione,
per sognare la calda quiete
di chi non fa domande,
il giorno dopo il lieto fine,
il giorno lieto dopo la fine.
Tu che ti sei preso  cura di me.
Da lassù. Sempre. Per sempre.
Sul viso una crema di sincerità.
Una maglietta pulita di coraggio.
Dentro il vento
Dove s’assorbe il tempo. Per sempre.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 22 MAGGIO