Promoberg, la svolta manageriale del neo presidente Paolo Agnelli
Il nuovo presidente di Promoberg, Paolo Agnelli, lo ha detto chiaramente a pochi giorni dalla sua nomina, avvenuta all’unanimità nell’Assemblea dei Soci dell’11 maggio: lui sarà un presidente operativo, non un “gioppino”, termine usato da lui stesso durante la conferenza stampa alla Fiera di Bergamo. Il noto imprenditore, che darà il via a una gestione manageriale di Promoberg, ha sottolineato quali saranno i punti cardinali della sua presidenza: internazionalizzazione, sviluppo del business fieristico B2B, valorizzazione del territorio e potenziamento infrastrutturale.
“Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e con la consapevolezza del valore che Promoberg rappresenta per il nostro territorio – ha sottolineato il neo presidente – Sono onorato di raccogliere questa sfida e sono certo che, lavorando in squadra con una visione condivisa, faremo di questo ente un punto di riferimento ancora più solido e dinamico”.
Al centro della visione strategica del nuovo presidente, il rafforzamento del posizionamento internazionale della Fiera, attraverso l’apertura verso mercati esteri ancora inesplorati, l’incoming di buyer ed espositori stranieri e lo sviluppo di partnership già avviate con grandi player del settore come Koelnmesse di Colonia e BolognaFiere. L’obiettivo è fare di Promoberg uno strumento di politica industriale capace di competere ad armi pari con i principali poli fieristici europei. Sul fronte infrastrutturale, Agnelli guarda con determinazione al masterplan attualmente in valutazione da parte di Regione Lombardia, che prevede il raddoppio della superficie espositiva coperta da 13.000 a 26.000 mq, attraverso un investimento complessivo di 45 milioni di euro. Un’espansione resa ancora più strategica dalla posizione unica del quartiere fieristico, servito dal Milan Bergamo Airport, terzo scalo per ordine di importanza a livello nazionale e dai collegamenti ferroviari in sviluppo verso Orio al Serio.

