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Vilminore, Don Michael Zenoni, il nuovo arciprete: “Ho iniziato a servire Messa a cinque anni e non sono più sceso dall’altare”

Il desiderio di diventare prete che “c’è sempre stato”, la passione per il pianoforte (che porterà a Vilminore) e per le camminate in montagna

Dal fiume Adda alla Presolana, dal confine occidentale a quello orientale della Bergamasca. È questo il percorso che farà tra pochi mesi don Michael Zenoni, scelto dal Vescovo Mons. Francesco Beschi come nuovo arciprete di Vilminore e parroco di Vilmaggiore e Pezzolo.
Sì, passerò da un estremo all’altro della Diocesi – sorride il 34enne sacerdote, dal 2020 curato di Calusco d’Adda, nell’Isola bergamasca – e per me rappresenta un ritorno alle montagne. Sono originario di Novazza, perciò Vilminore non è distante, quantomeno in linea d’aria, c’è solo la montagna di mezzo”.
La sua ordinazione sacerdotale, avvenuta nel 2020, era stata particolarmente festeggiata nel piccolo borgo dell’Alta Val Seriana, frazione di Valgoglio; era infatti dal lontano 1839 (l’Italia era ancora divisa in vari staterelli) che un giovane di Novazza non diventava prete.
Si aspettava questa nomina? “No. È stata inaspettata. Pensavo, al massimo, di andare a fare ancora il curato, ma non di fare il parroco così presto, dopo pochi anni dalla mia ordinazione. Da parte mia c’è gioia e gratitudine nei confronti del Vescovo e del Vicario generale per avermi fatto questa proposta inaspettata. Dall’altra parte, oltre alla gioia e alla voglia di fare, c’è anche la buona preoccupazione di fare bene, anche perché cambia il mio ruolo, da curato a parroco. Comunque, qui a Calusco non mi sono occupato solo dell’Oratorio, ma il mio ministero si è svolto con un più ampio raggio, occupandomi anche degli ammalti, delle famiglie, della celebrazione dei funerali e via dicendo”.
Quando ha saputo della sua nuova destinazione? “L’ho saputo martedì 21 aprile. Dopo una breve riflessione, dovuta proprio al fatto che non mi aspettavo di diventare parroco, ho ovviamente accettato”.
Si troverà a essere il pastore di tre parrocchie, ma le comunità che compongono Vilminore di Scalve sono otto: il capoluogo, Vilmaggiore, Bueggio, Nona, Teveno, Pezzolo, Pianezza e Sant’Andrea.
Facciamo qualche passo indietro. Quando è maturata l’idea, la vocazione, di diventare sacerdote? “Sono entrato in Seminario dopo la maturità; ho infatti studiato da perito turistico a Clusone. Sono quindi entrato direttamente in Teologia. Però era un desiderio che maturava da tempo”.
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