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Ranica, continuano gli episodi di degrado e insicurezza al Parco. Bertino (minoranza): “Teniamo in costante monitoraggio la situazione che adesso è persino peggiorata, con l’impresa che ha distrutto i vialetti”

Del degrado del Parco di Via della Conciliazione a Ranica ne abbiamo già parlato ma, evidentemente, il problema non è ancora risolto (in realtà se ne parla da moltissimi anni). Per capirci, il Parco è quello a ridosso della fermata della TEB, circa 18.000 mq, una grande area verde attrezzata e ideale per le famiglie, ma da molti anni sotto la lente di ingrandimento dei residenti e certo anche dell’Amministrazione, che ce ne ha parlato, con la voce del sindaco Sergio Parma, negli scorsi numeri, con diverse proposte, tra le quali aumentare la videosorveglianza e il taglio di molti alberi per aumentare la visibilità e quindi la sicurezza.
Ma c’è anche un gruppo facebook dedicato che si chiama “comunità parco conciliazione” che ad oggi (2 maggio) conta 131 iscritti, e pubblica commenti e foto che testimoniano le cose che non vanno (e sono le foto che pubblichiamo tramite il nostro intervistato, e presto sentiremo il suo amministratore Omar Pelis). Ne parliamo oggi con l’avv. Giovanni Bertino, che siede tra i banchi del gruppo di minoranza “Ranica che vorrei”: “Purtroppo non ne usciamo, nessun aggiornamento positivo ad oggi”.
Ma scusi, non è stato fatto il taglio degli alberi? “Appunto e non solo la situazione non è cambiata, anzi, adesso c’è pure un parco rovinato da un lavoro disastroso fatto dall’impresa. Sono stati fatti dei solchi nella terra e ora sono tutti rovinati i vialetti, e infatti il Comune ha sospeso il pagamento della fattura dell’impresa esecutrice fino a chi non sistemerà il parco, cosa che non è ancora avvenuta”.
Quando sono stati eseguiti i lavori? “I lavori sono stati fatti a febbraio, fate voi il conto… adesso il parco è molto frequentato con la bella stagione e la situazione è disastrosa”. Però la visibilità è migliorata e più difficile bivaccare senza essere visti, corretto? “Assolutamente non è servito a nulla, adesso che inizia la bella stagione, il caldo, sono ritornati dei senza tetto, delle persone che hanno fatto del parco la loro abitazione e conseguentemente lo utilizzano anche come ‘bagno’, sporcano, lasciano bottiglie; insomma, è la situazione di sempre e la nostra gente fatica a trovarsi il suo spazio sicuro in un’area che sarebbe invece un paradiso per Ranica”.
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