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Cazzano Sant’Andrea, Simone Gualdi e il suo primo Giro d’Italia: “Un sogno che avevo fin da bambino”

La passione, la fatica, gli esordi nella gazzanighese, la scuola ciclismo Cene, l’Itis di Gazzaniga e il campionato italiano Juniores

In 109 edizioni, quest’anno, per la prima volta, il Giro d’Italia parte dalla Bulgaria. E alla partenza di venerdì 8 maggio a Nessebar, sulle coste occidentali del mar Nero, c’è anche Simone Gualdi. E anche per lui è una prima volta: è l’esordio nella corsa rosa. «È un sogno che avevo fin da bambino.» Il ciclista di Cazzano sant’Andrea ha ventun anni ed è diventato professionista proprio all’inizio di questa stagione: «Andare in bici per me è ancora una grandissima passione, è un divertimento. Ancora adesso, quando parto la mattina per andare a fare allenamento lo faccio perché mi piace. Però allo stesso tempo è diventato un lavoro effettivo al cento per cento, quindi su alcuni particolari c’è molta più attenzione sia da parte, ma anche da parte della squadra, del Team Lotto-Intermarché
Una stagione d’esordio tra i grandi del ciclismo mondiale iniziata con il piglio giusto e con buoni risultati: ottavo alla Laigueglia, poi un quinto e un ottavo posto nella prima e nell’ultima tappa della Volta Ciclista a Catalunya. «Queste prove mi hanno dato grandissima fiducia per il continuo della stagione, ma anche per i prossimi anni.»
E dopo questo marzo di impegni in gare, il mese di aprile è servito per preparare al meglio l’esordio al Giro: «Mi sento in forma. Ho avuto un ottimo periodo di avvicinamento che ho programmato bene insieme alla squadra.» Oltre alla gamba, Simone deve saper gestire bene anche la testa. Per lui, grande appassionato di ciclismo, è una grande emozione poter essere alla partenza della corsa a tappe più amata dagli italiani. «Certo, in questa prima volta le ambizioni personali non sono molto grosse. Più che altro voglio cercare di aiutare la squadra il più possibile. L’importante sarà fare il più possibile esperienza e cercare di arrivare a Roma, all’arrivo del Giro.» Un impegno per i compagni di squadra che può coesistere con la possibilità per Gualdi di raccogliere delle belle soddisfazioni personali, soprattutto in tappe mosse, che sanno esaltare le sue doti di passista-scalatore adatto a salite non troppo lunghe e volate in gruppi ristretti: «Se avrò qualche opportunità, proverò a coglierla.»
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