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‘Primo Libro di Canzoni per sognare’, un concerto di canzoni all’organo con Roberto Olzer

Il 12 maggio, alle ore 20.45, Olzer si esibirà al Serassi/Foglia della Chiesa Prepositurale di San Vittore martire di Terno d’Isola

L’Amministrazione Comunale di Terno d’Isola, in collaborazione con la Parrocchia e in concomitanza con le annuali feste patronali del paese, propone un singolare concerto d’organo intitolato “Primo Libro di Canzoni per sognare”. L’evento si terrà martedì 12 maggio (con inizio alle ore 20.45) evedrà protagonista il sontuosoorgano Serassi 1854 / Giovanni Foglia 1906a due tastiere e pedaliera, collocato sopra il portale d’ingresso della Chiesa Prepositurale dedicata a San Vittore martire. Si tratta, in effetti, di una vera e propria carrellata nell’universo della canzone del Novecento, che a partire da alcune celebri melodie napoletane toccherà vari generi, dal pop al rock alla canzone d’autore, con qualche spiccata incursione nel musical e nella musica per film. Il tutto arrangiato e riletto secondo moduli cari alla prassi del jazz e affidato a uno specialista del genere, il maestro Roberto Olzer. Il recital, che cinque anni fa aveva debuttato con grande successo nell’ambito della settima edizione di «Box Organi. Suoni e parole d’autore» di Lallio (Bg), rassegna tra classica, jazz e letteratura ideata e diretta da Alessandro Bottelli, ha l’obiettivo di portare questo affascinante e complesso strumento più a contatto con la vita di tutti. A cominciare dal titolo stesso della serata, che intende parafrasare le antiche pubblicazioni musicali dei maestri del Cinque-Seicento, quando con i loro libri di canzoni per sonar definivano un genere e rimarcavano uno stato, quello derivato da una forma vocale, appunto la chanson, che ora assumeva sembianze del tutto autonome, esclusivamente strumentali. In fondo, chi di noi non ha qualche ricordo legato a una melodia o a un cantante che ci ha fatto sognare ad occhi aperti e per un momento – o forse una vita – ha fatto dimenticare le tante preoccupazioni del presente?

A tenere le fila di questo affascinante puzzle sonoro, sarà l’infaticabile Roberto Olzer, organista e jazzista di sperimentata esperienza, che ha scelto di raggruppare il vasto materiale a disposizione inanellando una serie di otto suites tematiche, dai titoli significativi: Swinging Suite, Neapolitan Suite, Pop Suite (con brani di Mia Martini, Renato Zero, Luigi Tenco, Antonella Ruggiero), Musical Suite (da La La Land, The Phantom of the Opera e West Side Story), South America Suite, Pink Floyd Suite, Kolossal Suite(Il codice Da Vinci, Il gladiatore, 1492: Conquest of Paradise), Rock Suite(The Winner Takes it all degli ABBA, Who Wants to live forever dei Queen e, per finire, Jump dei Van Halen).
Diplomato in Organo e Composizione Organistica al Conservatorio «G. Verdi» di Milano sotto la guida del M° Giancarlo Parodi e, con il M° Alberto Magagni, in Pianoforte al Conservatorio di Mantova, Olzer si è dedicato contemporaneamente all’apprendimento e allo sviluppo delle tecniche improvvisative nel repertorio jazzistico grazie alla frequentazione di Ramberto Ciammarughi. Laureato a pieni voti in Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano, affianca all’attività didattica quella compositiva e quella di arrangiatore. Numerose anche le frequentazioni in ambito pop, grazie alle quali ha potuto collaborare con artiste come Antonella Ruggiero e Tosca. Copiosa infine l’attività concertistica in ambito classico e jazzistico, in Italia, Svizzera, Francia, Germania, Inghilterra, Cina, Giappone, Israele e Algeria, tanto come pianista che come organista, in veste solistica e di accompagnatore all’interno di diversi ensemble. Ha al suo attivo una quarantina di album editi da etichette nazionali e internazionali di jazz. Oltre a varie collaborazioni come sideman, è alla guida di un proprio Trio, a fianco di Yuri Goloubev al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria, coi quali ha realizzato tre Tour Giappone, nel giugno 2015, settembre e dicembre 2016. I loro CD “Steppin’ Out” e “Dreamsville” sono stati premiati dalla rivista giapponese ‘Jazz Critique Magazine’ come migliori dischi di jazz strumentale rispettivamente del 2013 e del 2016. Con i musicisti indiani Deobrat e Prashant Mishra, al sitar e alle tabla, ha invece dato vita all’Atlantis Trio, un inedito connubio di tali strumenti con il pianoforte, incidendo il CD “Anima Mundi”. Ha collaborato col pianista Roberto Prosseda, nel recital ‘Contrappunti Musicali’, per due pianoforti e percussioni. Come organista ha inciso un album per TRJ Records, sull’organo Luigi Biroldi di Quarna Sotto (VB), con la partecipazione di Giancarlo Parodi e Stefano Gori al flauto. Recente la collaborazione con Alessandra Gelfini nel progetto per pianoforte a 4 mani ‘Crossroads’. È organista della Chiesa di St. Jakobus a Mund, nel Canton Vallese (CH).
Il concerto, una produzioneBox Organi, si avvale della media partner di Avvenire, BergamoNews, Prima Bergamo, araberara e Seilatv.
Ingresso libero e gratuito. Per informazioni: 388 58 63 106