Il Santuario? È la pinacoteca di Sovere
È il più antico Santuario mariano (dedicato alla Madonna) della Diocesi di Bergamo. Magari non è vero (non c’è documentazione sufficiente) che esistesse al tempo di Carlo Magno (742-814). Ma sicuramente risale all’inizio dell’anno Mille. Naturalmente il primo nucleo fu una chiesetta posta là in alto, in una posizione che strategicamente era di grande interesse (politico) potendosi controllare da lì le valli e il lago. La devozione alla Madonna della Torre quindi risale a più di mille anni, rafforzata anche dagli eventi (le pestilenze in particolare). È uno dei santuari che nella festività provoca un vero esodo dai paesi sottostanti (come avviene, per stare in zona, a Colere per la “Madonnina” e a Tavernola per Cortinica). La storia è raccontata da un volumetto edito nel 2019 (“La Madonna della Torre a Sovere – Arte e devozione in un santuario mariano – a cura di Monica Ibsen e Marco Albertario, con foto di Massimo Pegurri) in occasione del centenario dell’Incoronazione dell’effige venerata e posizionata com’è adesso solo con la realizzazione del nuovo e attuale altare maggiore (1729 – 1735), ad opera della bottega dei Fantoni di Rovetta.
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