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Omicidio Centelleghe: chiesto l’ergastolo per Badhan. La sentenza il 13 maggio

Mercoledì 22 aprile il pubblico ministero Raffaella Latorraca davanti alla Corte d’Assise, ha chiesto l’ergastolo per Jashan Deep Badhan nel processo per la morte di Sara Centelleghe, uccisa nella notte tra il 25 e il 26 ottobre 2024 nella sua abitazione di Costa Volpino. Badhan in aula ha chiesto scusa alla madre di Sara dicendo di essersi “reso conto di aver rovinato la vita di una famiglia. Sono pentito di ciò che ho fatto”. Sara quella notte di ottobre è stata colpita da 77 forbiciate, oltre ad altri traumi compatibili con percosse e compressione al collo. Per questo secondo la pm Badhan ha agito con “violenza, accanimento e crudeltà”. Proprio la crudeltà è una delle tre aggravanti contestate al 20enne oltre alla minorata difesa perchè “Sara era una ragazza di 45 chili e alta 1 metro e 55” e nesso teleologico tra omicidio e rapina del telefono. Per l’accusa il movente è la ricerca di droga. Dal punto di vista psichiatrico è stato escluso qualsiasi vizio di mente: Badhan è stato ritenuto pienamente capace di intendere e di volere. Non è d’accordo la difesa, che contesta l’aggravante della crudeltà, citando il caso dell’omicidio di Giulia Cecchettin. La Corte d’Assise tornerà in aula per la sentenza il 13 maggio.