Piazzola di Vigano, il sindaco Nicoli spiega il perché della mancata intesa con Borgo e Luzzana: “Abbiamo cercato fino all’ultimo di salvare l’accordo”
Da alcune settimane gli abitanti di Luzzana e Borgo di Terzo portano i loro rifiuti alla piazzola ecologica di Berzo San Fermo, poiché l’accordo tra i tre Comuni dell’ex Unione Media Val Cavallina è scaduto lo scorso 31 marzo, non senza qualche mugugno e strascico polemico. Il tutto è nato infatti dal mancato accordo tra le amministrazioni comunali di Luzzana e Borgo da una parte e Vigano San Martino dall’altra. Ed è proprio sul territorio comunale di Vigano che si trova la piazzola ecologica che adesso è riservata ai residenti in paese, ma che fino a poco tempo fa era utilizzata da tutti i cittadini dell’ex Unione.
Di fronte ad alcune critiche ricevute in queste settimane (lo stesso sindaco di Luzzana Ivan Beluzzi, nell’annunciare ai suoi concittadini che dal primo aprile avrebbero dovuto servirsi della piazzola berzese, ha sottolineato che questo accade “a causa delle troppe pretese economiche del Comune di Vigano San Martino per il suo utilizzo”) il primo cittadino di Vigano, Alfredo Nicoli, si è messo davanti al computer e ha fatto un “resoconto sulla fine dell’accordo” con gli altri due Comuni, rendendo pubblici tutti i documenti ufficiali a protocollo.
“Vogliamo che ogni cittadino possa consultare informazioni corrette, complete e corrispondenti al vero, senza rischiare di essere fuorviato. È importante ricordare che l’accordo del 2022 prevedeva, per i Comuni di Luzzana e Borgo di Terzo, un contributo annuo di 5.000 euro ciascuno. Tuttavia – spiega il sindaco Nicoli – lo stesso accordo stabiliva che la cifra definitiva dovesse essere calcolata attraverso una perizia tecnica esterna. Su indicazione del Tribunale di Bergamo, il Comune di Luzzana (per conto di tutti i Comuni coinvolti) ha quindi incaricato il dott. Mauro Fretidi redigere lo studio professionale…
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