Il ‘ritorno alla vigna del Signore’ di don Alberto, sacerdote in eterno. È stato per 26 anni prevosto di Alzano
C’è qualcosa di simbolico, di non casuale, nella data in cui mons. Alberto Facchinetti è tornato alla ‘casa del Padre’: la mattina di Pasqua, giorno della Resurrezione. È significativo per uno che è stato sacerdote in eterno, come lui stesso aveva detto 11 anni fa ai suoi ex parrocchiani di Alzano: “Non sono più parroco, ma rimango sacerdote in eterno per ognuno di voi e per il popolo santo di Dio”.
Don Alberto ha infatti guidato per ben 26 anni la Parrocchia di Alzano Maggiore (dal 1989 al 2015) e nel momento del pensionamento, a 75 anni, ha deciso di tornare nella sua Trescore, dove era nato il 21 luglio 1940. All’ombra della cupola di San Pietro ha collaborato nell’ultimo decennio con gli ultimi due parroci di Trescore, don Ettore Galbusera e don Mauro Arizzi, facendosi apprezzare dai parrocchiani. Non è un caso che, nel giorno del suo funerale celebrato dal Vescovo di Bergamo Mons. Francesco Beschi, la grande chiesa parrocchiale fosse stracolma di persone, venute a dare l’ultimo saluto a questo anziano e saggio sacerdote.
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