Logo
Tavernola, i 130 anni della Corale Santa Cecilia

Fondata dal prevosto don Zamboni nel 1896. I più giovani coristi hanno 15 anni, mentre il più anziano è Giuseppe Colosio, 81 anni

130 anni di vita cantando! In questo 2026 un anniversario storico. La Corale Santa Cecilia è una vera eccellenza tavernolese che ha attraversato 130 anni di storia nella comunità. Tante le persone che hanno fatto parte del Coro, tanti i maestri e organisti che hanno prestato il loro servizio in modo del tutto gratuito. In questi 130 anni ogni famiglia ha donato almeno una persona per sostenere il Coro al servizio della comunità.
La fondazione del coro viene riconosciuta al Parroco Don Giuseppe Zamboni nel 1896, battezzandolo con il nome di “Corale Santa Cecilia”. Un’identità vera e propria legando questo Coro al servizio della Chiesa e che negli anni non è mai stato snaturato. Sotto il buon auspicio della Santa protettrice della musica, al servizio di Santa Maria Maddalena che in modo figurativo svetta esattamente sopra il Coro nella Parrocchiale di Tavernola dietro l’Altare Maggiore, le celebrazioni si fanno preghiera.
Se nel Tempo Ordinario le celebrazioni sono accompagnate dal suono dell’organo e dai cantori che sostengono la gente dai banchi della comunità, nei giorni più importanti e speciali, il Coro Santa Cecilia dà il meglio di sé.
Solennità nell’esecuzione e ricercatezza in quegli spartiti dove il canto ha uno schema ben preciso.
4 sono le voci: soprani, contralti, tenori e bassi che sugli spartiti di Messe sacre sottolineano i momenti principali della celebrazione: canti di introduzione, di offertorio, di comunione e finali.
Sempre nelle celebrazioni più importanti, i momenti di preghiera vengono intervallati da ritornelli e canti di Alleluia che travolgono l’assemblea e che invitano al raccoglimento con la Sequenza, o all’invocazione dei Santi.
Molte volte il Coro coinvolge l’assemblea, come con l’Adeste Fideles, nella Messa di Mezzanotte di Natale, altre volte è proprio l’assemblea che ascolta e si lascia trascinare nella preghiera.
Non c’è funerale senza il Coro, un vero omaggio a chi ci ha lasciato per sempre. Sant’Agostino diceva che “Chi canta prega due volte”, a Tavernola lo si fa anche meglio. Un gruppo che custodisce un’intensa storia fatta da persone comuni con una bella voce messa al servizio della parrocchia. Figure importanti per il Coro sono sempre stati gli organisti, un po’ musicisti, un po’ direttori.
Dalle informazioni raccolte nel 1986, quando nel bollettino parrocchiale venne fatto un resoconto della storia del coro, gli organisti risultarono un numero ben nutrito.
ARTICOLO COMPLETO SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 3 APRILE