il 10 aprile
|Urgnano, l’organista Ilario Tiraboschi sarà protagonista del concerto-preghiera per la terza edizione di “Tra cielo e terra. L’organo secondo Serassi”
La Parrocchia di Urgnano propone per venerdì 10 aprile (con inizio alle ore 20.45) il primo dei tre concerti che formano la terza edizione della rassegna “Tra cielo e terra. L’organo secondo Serassi”, affidata alla direzione artistica di Alessandro Bottelli e nata per valorizzare il grandioso manufatto costruito da Giuseppe II Serassi nel 1798. Si tratta di un poderoso strumento a due tastiere, dalle caratteristiche inedite per l’epoca in cui fu realizzato, collocato in cantoria. In una posizione sospesa, dunque, a metà strada tra il cielo e la terra, quasi a voler figurare il raccordo tangibile, reale, tra la dimensione divina e quella terrena. Come scrive Federico Lorenzani: «Giuseppe Serassi aveva ben presente che l’organo di Urgnano era uno dei più grandi strumenti settecenteschi usciti dalla sua bottega, certamente l’unico, per quanto ne sappiamo, con il Principale 32’ reale alla tastiera. L’organo di Urgnano si configura pertanto come il più grande strumento realizzato in Italia nel Settecento».
Il concerto-preghiera di inaugurazione, “Lodi alla Beata Vergine Maria”, inframmezzato da letture spirituali e fortemente voluto dal parroco don Stefano Bonazzi in occasione del 670° anniversario dell’apparizione a Basella, è affidato a don Ilario Tiraboschi esi muove tra brani di chiara ascendenza mariana contrapposti ad altri firmati da autori di cui quest’anno ricorre un particolare anniversario. Si comincia con due brani tratti dalla Suite du Premier Ton di Louis-Nicolas Clérambault (350° della nascita), cui fanno seguito la Fuga sopra “Magnificat” BWV 733 di Johann Sebastian Bach – una potente lode in “organo pleno” alla Madonna, sapientemente costruita sul tema dell’omonima melodia gregoriana – e il Largo dal Concerto n. 5 in fa minore BWV 1056, trascrizione organistica pensata per l’esecuzione sugli organi a due manuali, ma con ottava corta o “scavezza” come nel caso del Serassi di Urgnano. Il Récit de Cromorne ou Hautbois è un piccolo ma delizioso componimento di Gervais-François Couperin (200° della morte), mentre l’Élévation(Andantino) in la minore op. 19 n. 2 è una piacevole e suggestiva meditazione del parigino Édouard Batiste (150° della morte). Il titolo del Preludio Corale“Es ist ein Ros’ entsprungen” di Johannes Brahms significa letteralmente “Una rosa è sbocciata”. Si tratta di un canto natalizio e un inno mariano di origine tedesca. Il testo dell’inno tedesco risale al XV secolo ed è di autore anonimo. L’inno evoca l’uso simbolico della rosa per descrivere la B.V. Maria che germoglia dall’Albero di Jesse come Madre di Dio. Sottolinea la genealogia regale di Gesù e le profezie messianiche cristiane. L’armonizzazione organistica di Brahms è un gioiello di rara finezza. Il Concertino obbligato a Clarinetto di Adolfo Berio è un accattivante brano musicale nello stile della letteratura organistica dell’Ottocento, volta a esaltare i registri di concerto che si alternano come solisti al plenum dell’organo o al forte dei registri ad ancia. Il programma prosegue con il Regina Caeli di Alessandro Esposito, grande organista e compositore bergamasco del secolo scorso. Si tratta di una fantasia quasi “arabescata” sull’antifona mariana pasquale per eccellenza. Chiude la serata una variopinta composizione in onore di Maria scritta da Tiraboschi stesso, sul motivo del canto popolare “O Santissima”. Una brevissima introduzione apre al Tema (in forma di corale), che viene successivamente ripreso e rielaborato con sei variazioni, per consentire ancora una volta di esplorare le multiformi potenzialità timbriche dell’organo.
Nato nel 1965 a Serina (BG), don Ilario Tiraboschi attualmente è vicario parrocchiale a Osio Sotto e, da marzo 2018, è anche cappellano provinciale della Polizia di Stato – Questura di Bergamo. Si è diplomato in Organo nel 1989 presso la Scuola Diocesana di Musica Sacra “S. Cecilia” di Bergamo. Ha seguito, dal 2003 al 2005, un corso di improvvisazione storica per organo con il M° Edoardo Bellotti. Ha poi studiato Composizione con il M° Ludovico Pelis. Nell’ottobre 2008 ha frequentato il corso di Letteratura organistica italiana “l’Ottocento”, tenuto dal prof. Luigi Ferdinando Tagliavini sul grandioso organo Serassi della Basilica Santuario di S. Maria di Campagna in Piacenza. Svolge la propria attività musicale come organista prevalentemente al servizio della liturgia, ma si dedica anche all’attività concertistica: da segnalare il 2 agosto 2019 un apprezzato concerto sul monumentale organo del Santuario – Basilica di Tirano (SO) per la 12ª Rassegna Organistica. Dal 2019 è consulente dell’Ufficio di Musica Sacra e membro della Commissione Organi e Campane della Diocesi di Bergamo. Oltre che improvvisatore, è fecondo autore di musica sacra, sia organistica che vocale.
La rassegna, promossa dalla Parrocchia, si avvale del patrocinio e del contributo anche del Comune di Urgnano e ha la media partner di Avvenire, Prima Bergamo, BergamoNews, araberara e Seilatv.
Ingresso libero e gratuito. Per informazioni: 388 58 63 106


