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Quella baby gang che imperversava tra Clusone e la valle. Un anno dopo: “Tre minori in comunità, ora sono tornati. Prevenzione fondamentale”

È passato poco meno di un anno e mezzo, era il periodo tra novembre e dicembre del 2024 e a Clusone imperversava una banda di giovanissimi che facevano il bello e il cattivo tempo. I video di aggressioni e pestaggi circolavano sui social quasi fossero trofei da mostrare ai coetanei, la questione finì anche in un’assemblea pubblica organizzata a Clusone con la presenza del sindaco Massimo Morstabilni e delle forze dell’ordine.
Diversi gli episodi imputati ai tre e tra questi, una serie di furti e tentativi di furti a Rovetta con un bottino di alcuni preziosi (tra cui anche una fede in oro) e alcune centinaia di euro in contanti. I tre sono inoltre ritenuti responsabili di aver accerchiato due altri giovani balordi in un parcheggio di Clusone e, stando alla ricostruzione le vittime, che si erano recate in quel posto per acquistare dell’hashish, erano state aggredite con calci e pugni e ad una di loro è stato rubato il borsello. Ai due dei giovani nordafricani viene inoltre imputato di aver aggredito un passante a Parre, una notte d’agosto, sottraendogli con violenza il portafoglio e lo smartphone.
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