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Predore, in memoria di Luigi Marchetti (Gino)

Ha profondamente scosso la comunità d Predore la dipartita di Gino Marchetti, lasciando attonite tantissime persone che gli hanno voluto bene.
Dopo la morte della moglie, Maddalena Giudici, il suo grande desiderio era quello di dedicarsi completamente alla famiglia.
Sognava di potersi dedicare ancora di più alla nipotina Miriam e godere degli affetti familiari essendo diventato bisnonno da poco.
Purtroppo, la malattia lo ha travolto lasciandolo letteralmente senza fiato, a nulla sono valse le cure.
E nella malattia ha accettato tutto quello che era necessario per curarsi e guarire.
Un carattere meraviglioso, grato a tutto e disponibile sempre.
La sua vita è stata all’insegna delle occasioni al servizio degli altri che lui non ha mai disdegnato.
Per anni ha supportato il cognato Padre Antonio Giudici detto il Padre Cuore che negli anni di collaborazione con il Dottor Parenzan portava a Bergamo dal Kenya tanti bambini affetti da malattie cardiache per essere operati.
La sua casa era sempre aperta ad ospitare i genitori di questi bambini tanto da cedere persino il suo letto.
Per moltissimi anni si è dedicato, con la moglie Maddalena, al Vescovo Mons. Bruno Foresti.
Un incontro fortuito quando il Vescovo, ormai pensionato, aveva deciso di ritirarsi a vivere a Predore.
Venne incaricato di aprire la casa che sarebbe divenuta dimora stabile di Don Bruno.
Un affetto a prima vista tanto che in poco tempo lo accolsero come uno di famiglia.
E di questo il Vescovo Bruno ha sempre ricambiato l’affetto e la gratitudine.
Gino ha dato ampia disponibilità di tempo a Don Bruno diventando l’uomo di fiducia.
Quanti chilometri hanno macinato per gli impegni del Vescovo.
Gino ha ricordato sempre ogni luogo visitato, tantissime le foto che li immortalavano insieme, intrecciando una fitta rete di persone che Gino amava chiamare e tenere uniti.
La sua passione per il legno lo ha portato a realizzare magnifici bastoni da passeggio tanto che io stessa ne ho ereditato uno.
Il suo testamento è una vera ricchezza di amore. Prima di tutto ringrazia sua moglie per averlo accompagnato negli anni di matrimonio e di avergli donato due meravigliose figlie, Marinella e Lorena. Un pensiero di gratitudine alle figlie per avergli voluto bene e avergli donato due meravigliosi nipoti, con la certezza che lo avrebbero sempre ricordato.
Ringrazia i due generi Franco e Marco per essere entrati nella sua casa con pazienza.
Ringrazia il cognato Padre Antonio e il Vescovo Bruno Foresti.
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