Lovere, l’ospedale cerca ossigeno. Chirurgia: con pochi medici. Riabilitazione: resta solo il primario. Urologia: trasferita a Seriate e…
L’ospedale cerca ossigeno. Non per stare in piedi, cioè rimanere aperti e vivi ma per riuscire, se non a correre, almeno a camminare degnamente. Periodo non facile per l’ospedale che sulla carta dopo i lavori per realizzare il nuovo impianto di climatizzazione invernale ed estiva, dopo che nel 2023 grazie al Pnrr l’Asst Bergamo Est aveva investito 3 milioni di euro per una serie di migliore alla struttura, come l’ampliamento del Pronto soccorso, l’illuminazione a led, l’efficientamento dello stabile dal punto di vista energetico con la sostituzione dei serramenti e il cappotto termico, insomma, dopo tutti questi investimenti si pensava e sperava che cominciasse una stagione tranquilla per il nosocomio. Niente da fare. Nelle scorse settimane molte problematiche sono state segnalate.
Chirurgia: qui la nota forse più dolente, gli operatori segnalano una forte carenza di personale che costringe a fare i salti mortali a chi è rimasto e non è certo un incentivo per attirare forze nuove, i chirurghi attuali sono rimasti solo in 3. Molti pazienti anche della zona scelgono quindi altri ospedali
Riabilitazione Generale Geriatrica: anche qui le condizioni sono simili alla chirurgia, anzi, qui è rimasto solo un medico, il primario che viene aiutato al bisogno dai medici della Medicina, con carichi di lavoro notevoli
Urologia: fiore all’occhiello per anni ora alza bandiera bianca. Attende di essere trasferita a Seriate e intanto uno dei medici punti di riferimento del reparto, si è trasferito nelle scorse settimane in un altro ospedale
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